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Giornata nazionale vittime del Covid, la presidente Proietti: "Anche l'Umbria ha conosciuto il dolore"

Catia Turrioni

18 Marzo 2026, 14:49

Covid

Giornata nazionale vittime del Covid

Il 18 marzo l'Italia ricorda le vittime della pandemia di coronavirus, a sei anni dalle immagini dei camion militari che a Bergamo trasportavano le bare fuori dalla città. La giornata nazionale, istituita nel 2021, prevede bandiere a mezz'asta sugli edifici pubblici e commemorazioni in tutta Italia.

“Ricordare le vittime del Covid significa rinnovare ogni giorno l’impegno delle istituzioni a tutela della salute, della dignità e della vita delle persone”: evidenzia la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.

“Questa ferita ha attraversato famiglie, territori e istituzioni. E' una pagina che continua a interrogarci profondamente su come intendiamo costruire il nostro presente e il futuro – prosegue la presidente. L’Umbria ha conosciuto il dolore, ma anche la forza della propria rete sanitaria, la dedizione straordinaria del personale medico e infermieristico, il valore della protezione civile e del volontariato”.

Nel suo intervento, la presidente richiama con forza il ruolo del sistema sanitario pubblico e la necessità di continuare a investire in prevenzione, innovazione e prossimità dei servizi: “La pandemia ricorda che la salute è un bene primario che richiede visione, competenza e capacità di programmazione. Rafforzare la sanità territoriale, integrare i servizi e garantire risposte tempestive ai cittadini è la priorità che guida ogni nostra scelta”.

Un passaggio significativo è dedicato anche al valore della memoria come elemento attivo delle politiche pubbliche: “Ricordare è un atto che orienta le decisioni, che impone rigore e che ci chiede di essere all’altezza delle responsabilità istituzionali. Alle famiglie delle vittime va il pensiero più profondo e il rispetto dell’intera comunità regionale”.

La Giornata rappresenta, infine, un momento di raccoglimento ma anche di consapevolezza collettiva: “Custodire questa memoria significa rafforzare il senso civico e la coesione sociale - ha concluso la presidente - e significa riconoscere ciò che è accaduto per trasformarlo in un impegno concreto perché tragedie come quella vissuta non trovino mai più un sistema impreparato”.

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