PERUGIA
Distrutta dai vandali una colonia felina a Ponte San Giovanni. Danneggiate gravemente parte delle strutture destinate al ricovero e all’accudimento dei gatti presenti nell’area del parcheggio di strada Getola. Nella mattina di venerdì 13 marzo si è tenuto un sopralluogo, iniziativa promossa dalla consigliera provinciale Francesca Pasquino, insieme allo Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, in sinergia con il Comune di Perugia, rappresentato dall’assessore David Grohmann, e con l’USL Umbria 1, presente con Brigitta Favi, responsabile del Servizio veterinario “Randagismo e igiene urbana”.

La visita ha permesso di verificare da vicino quanto accaduto. Ignoti hanno distrutto le casette utilizzate come cucce, divelto i tettucci e gettato tutto alla rinfusa tra i rifiuti presenti nell’area, lasciando i gatti senza riparo e senza le ciotole per cibo e acqua. Un gesto che ha suscitato forte preoccupazione tra i residenti e tra chi quotidianamente si occupa della cura degli animali. Nel corso dell’incontro è stato inoltre confermato che i 25 gatti della colonia sono tornati nell’area e stanno bene, come ha spiegato Valeria, la volontaria che se ne prende cura.
“Si tratta di un gesto grave e inaccettabile – ha dichiarato la consigliera provinciale Pasquino, anche presidente della Consulta degli animali del Comune di Perugia – che colpisce non solo animali indifesi, ma anche il lavoro prezioso dei volontari e di chi ogni giorno si prende cura di questa colonia. Condanniamo con fermezza quanto accaduto e confidiamo che i responsabili vengano individuati al più presto”. Le colonie feline sono gruppi di gatti che vivono in libertà e frequentano stabilmente lo stesso luogo, come strade, parchi o aree urbane. Sono riconosciute e tutelate dalla legge italiana, che ne vieta la rimozione e ne riconosce il diritto a vivere nel territorio in cui si sono insediate.

“Proprio per questo è fondamentale proteggerle e gestirle correttamente – ha aggiunto Pasquino -. Non va poi dimenticato che la gestione delle colonie prevede anche il controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione, l’unico metodo etico ed efficace per prevenire il randagismo e garantire il benessere degli animali, evitando la nascita di cuccioli che spesso non riuscirebbero a sopravvivere. Difendere queste colonie significa quindi tutelare gli animali, ma anche promuovere una convivenza più civile e responsabile tra persone e animali nei nostri territori”. La consigliera Pasquino ha inoltre sottolineato il ruolo di sensibilizzazione e di raccordo con il territorio svolto dallo Sportello a 4 Zampe della Provincia di Perugia, che negli anni è diventato un punto di riferimento per cittadini, associazioni e istituzioni sui temi del benessere animale. Nel corso dell’incontro, la referente dello Sportello, Melania Roscini, ha evidenziato la necessità di distinguere tra colonie feline censite e monitorate dai servizi veterinari e semplici aggregazioni di gatti presenti sul territorio.
Il Comune di Perugia ha espresso la massima disponibilità a collaborare per garantire condizioni adeguate e spazi sicuri per la colonia felina: “Il grave atto di vandalismo avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì – ha detto l’assessore Grohmann - riporta drammaticamente all’attenzione della città il tema della gestione delle colonie feline. Oggi questo impegno ricade quasi interamente sulla generosità delle tante volontarie e dei tanti volontari, con l'importante supporto di USL e servizi veterinari universitari. È giunto però il momento di affrontare la questione all'interno di un tavolo interistituzionale, con il fermo intento di individuare percorsi di affiancamento che permettano ad associazioni e volontari di continuare la loro preziosa attività, ma con un supporto più forte e strutturato da parte della pubblica amministrazione”.

Durante il sopralluogo è intervenuta anche Brigitta Favi, che ha ricordato come “i gatti liberi e le colonie feline riconosciute siano tutelati dalla legge e non possano essere allontanati dal loro habitat se non per motivi sanitari o di cura. Si tratta di animali che si insediano autonomamente sul territorio e non per scelta dei cittadini”. Favi ha inoltre sottolineato il valore sociale delle associazioni di volontariato e dei singoli volontari che dedicano tempo e risorse alla cura delle colonie riconosciute, occupandosi della cattura dei gatti per le attività di cura e sterilizzazione presso gli ambulatori veterinari della USL e contribuendo al mantenimento del decoro urbano attraverso una gestione attenta e responsabile delle colonie. Un impegno che rappresenta un servizio prezioso per l’intera comunità, non solo per chi ama gli animali”. Provincia, Comune e Servizio veterinario hanno infine ribadito la volontà di continuare a lavorare in sinergia per monitorare la situazione, sostenere i volontari e favorire il ripristino delle strutture danneggiate, affinché la colonia possa tornare quanto prima alle condizioni di sicurezza e normalità.
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