Sabato 14 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

PERUGIA

Frodi fiscali, ok al patteggiamento per l'ex calciatore del Grifo Ercolano

L’ ex calciatore dovrebbe chiudere a due anni con pena sospesa: prossima udienza a ottobre

Francesca Marruco

13 Marzo 2026, 10:05

Frodi fiscali, ok al patteggiamento per l'ex calciatore del Grifo Ercolano

Via libera al patteggiamento per l’ex grifone Sergio Ercolano e per altri due imputati insieme a lui nel procedimento in cui sono coinvolte, a vario titolo, 31 persone, accusate di avere messo in piedi un’associazione a delinquere dedita alle frodi finanziarie per ottenere prestiti che nessuno mai avrebbe restituito. Ieri mattina, nel corso dell’udienza dinanzi al gip Giorgio Margheri, oltre ai patteggiamenti, altri cinque imputati hanno avanzato richiesta di rito abbreviato. Per gli altri invece si prospetta il rito ordinario con eventuale rinvio a giudizio. La prossima udienza è stata calendarizzata per ottobre. L’inchiesta, che ha coinvolto l’ex calciatore del Perugia originario di Pianura che fu uno dei colpi di mercato dei Silvestrini nel 2008, aveva portato nel luglio del 2022 anche al suo arresto, e a quello di Bruno Unione - anche lui ha chiesto di patteggiare a due anni - e Giovani Brandi, in un primo momento.

Secondo quanto scoperto dai carabinieri e dalla polizia che fecero accertamenti su tutta una serie di episodi, in un solo mese, grazie alle frodi messe insieme da quella che per la procura è un’associazione a delinquere, gli imputati erano riusciti a intascare 230 mila euro. Stando al capo di imputazione, Ercolano, ritenuto “organizzatore e promotore dell'associazione a delinquere” era colui che “provvedeva all'organizzazione delle frodi finanziarie, al reclutamento di soggetti disposti a chiedere a loro nome o con falsi documenti di identità predisposti dallo stesso Ercolano, finanziamenti o prestiti destinati a rimanere insoluti, ovvero ad aprire rapporti finanziari su cui far confluire i proventi delle frodi informatiche, incamerando poi il denaro avvalendosi della collaborazione dei vari complici”. Ercolano - in concorso con altri - avrebbe, tra le altre accuse, “precostituito una falsa documentazione reddituale attestante falsamente l'occupazione di un suo complice, fatto figurare come dipendente del Ministero della difesa a tempo indeterminato utile per chiedere, e poi ottenere, un finanziamento da 15mila euro in una filiale della Findomestic di Brescia”. Sempre lui coinvolto nella truffa con cui sarebbero state sottratte le credenziali a una correntista a cui hanno sottratto 27 mila euro.

L'inchiesta di carabinieri, polizia e postale era partita proprio da un’intuizione delle forze dell’ordine. Nei loro uffici infatti avevano registrato una strana denuncia per furto di dati bancari da parte di uno degli odierni imputati e proprio in quel momento avevano sospettato che forse qualcosa non andava. Stranamente infatti un uomo aveva denunciato il furto di un cellulare, con all’interno le credenziali dell'home banking di un conto corrente che però era risultato aperto solo due giorni prima. L'uomo aveva cercato di giustificarsi parlando di un'estorsione: aveva raccontato di essere vittima di due campani che lo minacciavano perché volevano riavere indietro tanti soldi a fronte di un prestito ricevuto. Ma quella storia non aveva convito nessuno e così i militari, insieme alla polizia postale, avevano iniziato tutti gli accertamenti che piano piano avevano portato a ricostruire una composita organizzazione criminale in cui perugini e napoletani sono personaggi di primo piano. Tanto che, rispetto all’iniziale configurazione, una decina di indagati - che avrebbero materialmente commesso il reato in Campania e nei cui confronti è caduta l’accusa di associazione - saranno processati a Napoli.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie