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Cronaca

Assalto in gioielleria: i ladri sono entrati da un ingresso laterale con un'auto rubata

Al vaglio dei carabinieri i video della sorveglianza

Francesca Marruco

08 Marzo 2026, 07:13

Assalto in gioielleria: i ladri sono entrati da un ingresso laterale  con un'auto rubata

L'ingresso posteriore usato per entrare

Nel corso della giornata ieri i carabinieri hanno acquisito e iniziato ad analizzare le immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza a caccia di un particolare utile per individuare i ladri che hanno assaltato la gioielleria Stroili Oro la notte scorsa. In particolare hanno acquisito le immagini del sistema interno al negozio e quelli, interno ed esterno, del centro commerciale. 


Secondo quanto emerso, i ladri sono entrati forzando l’ingresso posteriore, riservato ai dipendenti in piena notte. Prima l’hanno scardinato con un qualche arnese come un piede di porco e una volta aperto, sono entrati dentro con una Fiat Panda - poi risultata rubata poco prima a Perugia. Una volta dentro la galleria del centro commerciale Emisfero, hanno lanciato la Panda a velocità altissima, contro la saracinesca di Stroili Oro, la gioielleria che si trova proprio a metà del centro commerciale. Una saracinesca non difficile da forzare: è così che i ladri, un commando che ha agito in maniera chirurgica e spavalda, sono entrati all’interno del negozio. Una volta lì poi, armati di mazzette, hanno preso a sfondare le vetrinette in cui la gioielleria custodisce i preziosi.

Hanno preso solo gli oggetti in oro, lasciando al loro posto tutto quello che appariva d’argento. Probabilmente i ladri avevano anche in mente di avventarsi sulla cassaforte, ma non ne hanno avuto il tempo. Della loro presenza infatti si sono accorti alcuni dipendente di una cooperativa per le consegne che iniziano prestissimo a lavorare. Tanto che, per l’appunto, alle tre di notte erano già lì. Sono stati loro a chiamare il 112 e raccontare cosa stava succedendo. Sul posto quindi, nel giro di qualche minuto, sono arrivati i carabinieri della compagnia di Perugia a sirene spiegate. Ed è stato proprio in quel momento che i ladri - le telecamere di sorveglianza ne hanno immortalati tre all’interno del negozio - sono scappati via dallo stesso portone da cui poco prima erano entrati. Fuori, ad attenderli a bordo di un’altra automobile, un bolide di colore scuro, il quarto complice che è scappato a tutto gas nel giro di pochi istanti. Un colpo che appare sicuramente ben studiato: i ladri - travisati fino ai capelli, con tanto di guanti per evitare di lasciare impronte - devono avere eseguito diversi sopralluoghi per individuare quale fosse l’ingresso giusto ed essere sicuri che in quella porta ci passasse un’automobile. Ma forse non sapevano che a quell’ora di notte non sarebbero stati soli e che dunque il loro colpo era destinato ad avere successo solo a metà.
I militari alla guida della comandante della compagnia Roberta Cozzolino hanno passato tutta la notte nel centro commerciale: dopo avere sequestrato la Fiat Panda bianca, che verrà analizzata a fondo dagli esperti della scientifica nelle prossime ore, hanno proceduto a tutti i rilievi della stessa natura all’interno del punto vendita di preziosi, alla ricerca di una traccia biologica utile che possa aiutarli nell’individuazione dei malviventi. Ieri per tutta la mattina, dopo che la gioielleria è stata chiusa dietro un telo, è andato avanti l’inventario da parte dei titolari: non è del tutto quantificato il bottino che comunque, tra gioielli sottratti e danni, dovrebbe aggirarsi attorno alle 50 mila euro.



Il colpo, appare simile a quello che si era verificato poco più di un anno fa al centro commerciale Quasar di Corciano: anche in quel caso i ladri avevano usato un’automobile come ariete. In quell’occasione però avevano direttamente sfondato l’ingresso e poi si erano lanciati all’interno della gioielleria, che si trova a pochi metri di distanza. Anche in quel caso, un bottino di circa 50 mila euro.

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