Cronaca
La procuratrice, Antonietta Bussi
Poco meno di due milioni di euro. E' questa la cifra che la magistratura contabile ha recuperato nel corso del 2025 in Umbria. I numeri sono stati snocciolati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario della Sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti per l’Umbria. La cerimonia, presieduta dal Presidente di Sezione Giuseppe De Rosa, che ha esposto i dati relativi all'attività del 2025, si è tenuta in Prefettura. Dopo il presidente De Rosa, ha preso la parola la Procuratrice regionale, Presidente di Sezione, Antonietta Bussi.
Secondo i dati contenuti nella relazione della procuratrice sono stati quindi recuperati 1.325 mila euro in seguito a sentenza di condanna mentre 559 mila euro sono stati recuperati con rito abbreviato e 3 mila con definizioni di rito monitorio. Queste somme sono andate a danneggiare le Regioni per 563 mila euro, gli enti locali per 218 mila, le amministrazioni statali per 57 mila e altri enti per un milione e 50 mila euro. Nel 2025 le notizie di danno sono state 764, che hanno portato all'apertura di 550 fascicoli.

Delle 764 notizie di reato, 294 provenivano da amministratori o dirigenti, 276 dalle autorità giudiziarie, 57 da segnalazioni di cittadini, 42 da organi di polizia, 3 dalle procure della Repubblica, 22 dalle associazioni e 31 dalle notizie di stampa. Tra i casi maggiormente trattati, quelli di malasanità. Nel corso del suo intervento, la procuratrice ha lanciato un allarme che - secondo la sua lettura - è figlio della riforma sulla responsabilità amministrativa parlando di "socializzazione del danno erariale" stante il limite della possibilità di condanna con le nuove norme.
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