Cronaca
Il crollo di un tratto della cinta muraria di Montefalco – avvenuto questa mattina intorno alle ore 6 nei pressi di Borgo Garibaldi – ha richiesto una reazione tempestiva da parte della presidente della Regione Stefania Proietti, dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr), del commissario straordinario Guido Castelli e dell’intera Amministrazione comunale. In mattinata, il sindaco Alfredo Gentili ha contattato personalmente la presidente Stefania Proietti e l'Assessore regionale, Francesco De Rebotti per metterli al corrente della situazione e chiedere di attivare subito un coordinamento istituzionale. Si interviene con uno stanziamento di oltre 3 milioni e 600 mila euro che verranno destinati alla messa in sicurezza e al ripristino della parte di mura crollata nel centro storico della città. Accanto agli altri interventi in atto in diversi comuni umbri, nel corso della Cabina di coordinamento sisma - che si riunisce nel pomeriggio - viene posto all'ordine del giorno anche la copertura finanziaria per la cinta muraria di Montefalco.
Nel dettaglio verrà approvato uno stanziamento complessivo di 3.666.810 euro, suddivisi in due lotti rispettivamente di 294 mila euro e di 3.372.810 euro. Dai sopralluoghi effettuati anche alla presenza dei vigili del fuoco e della Protezione civile, è emerso un antico cunicolo, presumibilmente riconducibile alla rete sotterranea storica della città. L'area interessata è stata pertanto delimitata fino al termine delle operazioni tecniche.
“Interveniamo con tempestività per garantire la sicurezza dei cittadini e per salvaguardare un patrimonio storico e identitario che appartiene all’intera comunità umbra - afferma la presidente Proietti. I nostri centri storici custodiscono la memoria dei territori e rappresentano un bene collettivo che va protetto con responsabilità e con azioni concrete”. Insieme alla presidente si è subito recato a Montefalco anche l’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici Francesco De Rebotti, che ha seguito da vicino le prime operazioni di verifica e coordinamento con gli enti coinvolti. “La Regione Umbria è immediatamente operativa quando si verificano situazioni di emergenza che riguardano la sicurezza delle comunità e la tutela del patrimonio storico – aggiunge la presidente Proietti –. Intervenire rapidamente significa prevenire ulteriori rischi e accompagnare i Comuni nella gestione delle criticità”. Il finanziamento mira dunque ad attivare rapidamente gli interventi necessari per la messa in sicurezza del tratto murario, in attesa dell’avvio dei lavori di restauro.
Procedure simili erano state adottate per il crollo delle mura del castello di Fabro, dove martedì scorso la presidente Proietti, insieme al sindaco Simone Barbanera, ha effettuato un sopralluogo sul posto per verificare la situazione e coordinare gli interventi. In questo caso, erano stati già precedentemente individuati e destinati, dalla giunta Proietti grazie anche all’intervento dell’assessore Meloni, fondi Fosmit dedicati ai comuni montani, che ora saranno utilizzati per l’immediata messa in sicurezza con opere provvisorie. Nel mentre la presidente, insieme agli assessori De Luca e De Rebotti, è al lavoro per il reperimento di ulteriori risorse - essendo Fabro fuori dal cratere sismico - da destinare alla messa in sicurezza definitiva e al ripristino delle mura del castello. “La tutela della sicurezza dei cittadini, dei centri storici, della sicurezza urbana e del patrimonio architettonico nonché la gestione delle emergenze dovute anche all’acuità dei fenomeni climatici in un territorio fragile – conclude la presidente Proietti - è una priorità della nostra giunta e della Regione Umbria. Continuiamo a lavorare al fianco dei Comuni per garantire interventi rapidi, efficaci e adeguati alla complessità di questi contesti”.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy