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Violenza nel parcheggio, il racconto della vittima

La donna ha ricostruito, nell’incidente probatorio, quanto accaduto in piazza Quaranta martiri

Euro Grilli

05 Marzo 2026, 08:58

Picchia convivente, figlio e padre: il legale ha chiesto il giudizio abbreviato

Avvocato Ubaldo Minelli

Ha ricostruito davanti al Gip, Natalia Giubilei, i momenti durante i quali sarebbe stata vittima della violenza sessuale, nella notte tra il 4 e il 5 settembre dello scorso anno. Nell’ambito dell’incidente probatorio, richiesto dal pubblico ministero Laura Reale che ha in mano il fascicolo delle indagini, sono state assunte le dichiarazioni della giovane eugubina ritenute centrali per la ricostruzione dei fatti contestati ai tre indagati (due fratelli di 36 e 43 anni originari di Lecce e residenti a Gubbio, mentre il terzo, anch’egli 36enne, abita a Gualdo Tadino), attualmente detenuti in carcere con le accuse, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo, lesioni personali e tentata rapina.

Quella notte la ragazza che era in compagnia di un amico, si trovava nel parcheggio di piazza Quaranta martiri a Gubbio, nella zona dietro all’edicola dei giornali. Mentre stava scendendo dall’auto, che aveva appena parcheggiato, sarebbe stata aggredita e scaraventata a terra mettendole le mani addosso mentre anche il ragazzo che era con lei è stato colpito ed è rimasto ferito (è difeso dall’avvocato Luigi Santioni).

Seppure comprensibilmente in preda alla paura non si è persa d’animo e ha iniziato a urlare chiedendo aiuto. Per fortuna qualcuno l’ha ascoltata tanto che il gruppetto di aggressori è stato costretto a fuggire. Avvertiti dell’accaduto sul posto erano intervenuti i carabinieri, coordinati dal Capitano Moriglia comandante della compagnia. I militari hanno cercato subito di raccogliere elementi utili alle indagini, svolgendo accertamenti mirati ad acquisire il maggior numero di notizie e informazioni per cercare di individuare gli aggressori. Hanno sentito persone, hanno cercato testimoni, hanno insomma svolto un accurato lavoro investigativo. Sul posto anche mezzi e uomini del 118 per prestare soccorso alla sfortunata ragazza che aveva riportato contusioni e escoriazioni ed era stata medicata all’ospedale di Branca.

Dopo pochi giorni i tre accusati erano stati arrestati dai militari. Durante l’interrogatorio svolto a suo tempo in video collegamento con il Gip si erano difesi sostenendo di non aver violentato la ragazza che li ha denunciati, ma avevano asserito di averla addirittura soccorsa nel parcheggio dietro l’edicola di piazza Quaranta martiri perché stava gridando e non riusciva a stare in piedi. Inoltre di non aver tentato di baciarla, né di aver allungato le mani per palpeggiarla. L’incidente probatorio, necessario per acquisire in fase anticipata eventuali elementi di prova dal racconto della vittima che potranno essere utilizzati nel successivo eventuale dibattimento, è durato oltre due ore.

Erano presenti l’avvocato Francesca Pieri che difende la presunta vittima e gli avvocati Ubaldo Minelli (per i due fratelli uno recluso a Spoleto e l’altro in carcere a Prato) e Chiara Brunori (per il gualdese che si trova nel carcere di Sollicciano) che rappresentano gli accusati. Nei prossimi mesi la Procura della Repubblica di Perugia dovrà decidere sul rinvio a giudizio. L’avvocato Ubaldo Minelli presenterà istanza di revoca della custodia cautelare in carcere nei confronti dei suoi assistiti.

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