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Maxi truffa dell’olio, il gip archivia l’inchiesta dopo la richiesta del pm

Coinvolta anche un’azienda dello spoletino

05 Marzo 2026, 08:14

Maxi truffa dell’olio, il gip archivia l’inchiesta dopo la richiesta del pm

Una truffa colossale che coinvolge società italiane, tunisine e spagnole da 180 milioni di euro ha coinvolto anche un'azienda di Spoleto, che ha perso poco meno di cinque milioni. Sono i dati essenziali di un'inchiesta che, per il momento, si è chiusa con l'archiviazione perché la procura di Perugia si è dovuta arrendere al difetto di giurisdizione, ma che invece la società spoletina dalla cui denuncia è nato tutto, chiede di riaprire.

Un passo indietro, come anticipato ieri dalla Tgr Umbria, negli anni scorsi l'azienda Elisir, come accaduto già moltissime altre volte in passato, aveva pattuito una compravendita di olio da una società di brokeraggio con sede in Tunisia. Al titolare rappresentante di quella società, aveva versato quattro milioni e 700 mila euro. Soldi pagati per migliaia di tonnellate di olio che però non è mai stato consegnato.

Ma la truffa, secondo quanto ricostruito dalle indagini effettuate in parte dalla procura di Spoleto e da quella di Perugia - la cui competenza è stata individuata non in un primo momento - sarebbe stata estesa a tantissime imprese: è per questo motivo che i numeri parlano di 180 milioni di euro che il titolare dell'azienda tunisina avrebbe sottratto e poi trasferito in Spagna e reinvestito rendendo impossibile il recupero delle cifre per i tanti legali rappresentanti di altrettante società di mezza Europa che si sono viste truffate e in alcuni casi sono state costrette a chiudere.

Secondo il sostituto procuratore della procura di Perugia, Franco Bettini, proprio il fatto che il reato si sarebbe concretizzato tra Tunisia e Spagna integrerebbe il difetto di giurisdizione. Secondo gli avvocati della Elisir invece, dato che i contratti vennero firmati in Italia, potrebbe essere riaperta l'istruttoria.

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