Cronaca
Una via presa di mira dai ladri
Sono stati almeno quattro i colpi messi a segno negli ultimi giorni da quella che a tutti gli effetti sembra essere una banda specializzata di ladri. Il blitz più consistente è avvenuto nella prima mattinata di giovedì, quando i malviventi che hanno fatto irruzione per la seconda volta in due anni in un appartamento posto al primo piano di una palazzina di via De Gasperi, in quartiere residenziale nella parte nuova della città. I malviventi, approfittando della momentanea assenza della coppia di pensionati, sono passati dal retro del condominio e dopo essersi saliti da una terrazza hanno forzato una finestra. Entrati nella casa hanno messo al setaccio tutte le stanze alla ricerca di qualcosa da rubare.
Bottino consistente di diverse migliaia di euro comprensivo di alcuni oggetti di valore. Una volta rincasati i coniugi non hanno potuto fare altro che constatare coi propri occhi il colpo messo a segno dai ladri ripensando alla fine di febbraio del 2024 quando subirono il primo furto. La coppia ha immediatamente allertato i carabinieri e successivamente ha presentato denuncia in caserma. Dalla periferia alle zone più centrali del capoluogo. La banda, infatti, ha “fatto visita” in un appartamento disabitato di via Andreani e in questo caso ha trafugato alcuni orologi di lusso. Qualche decina di metri più avanti la stessa sorte è toccata a due abitazioni singole, una in via Fratta e l’altra in via Ruggero Cane Ranieri. I ladri si sono intrufolati nella prima casa e non trovando soldi o preziosi, transitando per un orto che fa da confine, si sono concentrati sull’altra uscendo però anche in questo caso a mani vuote.
Duro è stato lo sfogo che ha affidato a un post sui social la familiare del proprietario di uno degli immobili che si è accorto della razzia una volta che ha fatto ritorno a Umbertide dopo alcuni giorni passati fuori: “Niente di prezioso, in termini economici, era conservato in casa – riporta la donna –. C'erano però ricordi di persone care e non più tra noi. C'erano fotografie, scatole di biglietti, disegni e libri rovesciati, frugati, gettati a terra come scarti”. Scrive ancora: “In una realtà civile questi eventi dovrebbero rappresentare un'eccezione. Da quanto appreso in fase di denuncia, si tratta invece di prassi, di eventi che capitano in paese ogni giorno, in più di un caso. Ma come è possibile tutto questo? Non me lo spiego, veramente”.
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