CRONACA
La Procura di Spoleto ha formalizzato la richiesta di giudizio immediato per Dmytro Shuryn, il cuoco ucraino di 33 anni reo confesso dell'omicidio del collega 21enne Bala Sagor, conosciuto come Obi. Il delitto risale allo scorso settembre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato dalla confessione dell'indagato, Shuryn avrebbe ucciso il ventunenne al culmine di una lite per motivi economici: un debito di meno di 200 euro che la vittima chiedeva di riscuotere. L'aggressione è avvenuta nella cantina dell'abitazione di Shuryn, in via Pietro Conti, dove il giovane è stato colpito a morte con un fendente al collo.
A carico di Shuryn pendono capi d'imputazione pesantissimi: omicidio volontario aggravato dai futili motivi; vilipendio e occultamento di cadavere, reati commessi nel tentativo di far sparire i resti della vittima, smembrati e abbandonati in diverse aree della città, tra il rione Casette, Monteluco e il Giro dei Condotti.
Il cuoco, difeso dall'avvocato Donatella Panzarola, era stato fermato poche ore dopo il ritrovamento dei primi resti lungo la linea ferroviaria. Successivamente, è stato lo stesso indagato a condurre i Carabinieri nei luoghi in cui aveva disperso le altre parti del corpo. Con la richiesta di rito immediato, la Procura punta a portare l'uomo davanti ai giudici saltando l'udienza preliminare, alla luce dell'evidenza delle prove raccolte.
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