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CRONACA

Una holding divisa in quattro e gli scontri in tribunale: il caso Duchini è finito con l’assoluzione di tutti gli imputati

26 Febbraio 2026, 20:42

Una holding divisa in quattro e gli scontri in tribunale:  il caso Duchini è finito con l’assoluzione di tutti gli imputati

Financo, holding del gruppo Colacem, è divisa in quattro e ogni 25% fa capo alle famiglie dei quattro fratelli Colaiacovo: Franco, Pasquale, Giovanni e Carlo.

A cavallo degli anni Sessanta hanno ereditato l’impresa di famiglia che produceva mattonelle e l’hanno trasformata prima in cementificio e poi in holding, la citata Financo.

Il gruppo è arrivato a un fatturato da un miliardo nel 2023 e ha attività diversificate in hotel, aziende agrarie e un autodromo.

Franco e Giovanni sono deceduti, lasciando le partecipazioni ai familiari.

La Gold e il ramo di Pasquale sono alleati in contrapposizione degli altri due rami, dove spicca l’ex presidente Confindustria Carlo, il più giovane dei quattro fratelli fondatori, per tutti l’uomo forte del gruppo.

Nel 2002 torna fresco di studi negli Usa il nipote Giuseppe, detto l’“americano”.

Qui sarebbe nata la rivalità con Carlo, da cui originerebbero gli scontri interni. Prima un patto di sindacato ad escludendum – come emerge nelle testimonianze di Giuseppe – avrebbe messo da parte per un lustro quest’ultimo.

Poi le cose si sono ulteriormente complicate. Con i casi giudiziari penali nati a latere dei problemi societari, che hanno fatto diventare la vicenda una vera e propria saga da aula di tribunale.

Nel 2007 Giuseppe e le sorelle sono finiti in carcere per una presunta calunnia proprio nei confronti di Carlo. Ma sono stati assolti. Pm Antonella Duchini. Dieci anni più tardi, secondo la procura di Firenze, stesso pm, Carlo avrebbe “istigato”, è riportato negli atti, Duchini e i due ex Ros Orazio Gisabella e Costanzo Leone che avrebbero concordato “contenuti e tempistica dell’emissione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza” (con a monte una presunta rivelazione di atti a un collaboratore di Carlo, ndr), materialmente predisposto e adottato da Duchini, della quota della Financo di proprietà della Fc Gold con l’obiettivo “di arrecare un ingiusto danno” a Franco (allora era ancora vivo) e Giuseppe Colaiacovo. Il processo si è concluso lo scorso ottobre. Il reato di abuso d’ufficio nel frattempo è stato abrogato dalla legge Nordio. Ebbene tutti gli imputati sono stati assolti, Colaiacovo e Duchini in primis. La procura, è notizia recente, ha impugnato il capo 6 della sentenza che riguarda Duchini e Gisabella, ma non i capi relativi ai Colaiacovo. Si va avanti.

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