CRONACA
Sicurezza e prevenzione le parole d’ordine della quarta riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in forma itinerante che, ieri mattina, ha portato nell’alto Orvietano il prefetto di Terni, Antonietta Orlando, per incontrare sindaci e rappresentanti dei Comuni di Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montegabbione, Montelone d’Orvieto e Parrano.
Alla presenza del delegato alla Sicurezza del Comune di Terni, il questore, il vice comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri e il comandante provinciale della Guardia di finanza, è stato effettuato un focus sulla sicurezza del territorio, con particolare attenzione ai furti, specie in abitazione, allo spaccio di stupefacenti e alle truffe ad anziani, persone sole, fragili o in isolamento sociale.
Esaminate, inoltre, le bozze dei protocolli “Controllo di vicinato” e “Mille occhi sulla città” per rafforzare le attività di prevenzione. Dal canto loro, i sindaci hanno illustrato esigenze delle rispettive comunità e principali criticità.
“L’idea di dedicare specifiche sedute itineranti del Comitato ai diversi ambiti territoriali provinciali - ha dichiarato, soddisfatta, il prefetto Orlando - è stata molto utile per una più efficace azione di ascolto e analisi del territorio. Ha consentito, inoltre, una conseguente mirata pianificazione delle attività di vigilanza e controllo da porre in essere nelle specifiche realtà”.
La sua presenza a Fabro è stata anche funzionale ad un sopralluogo nel centro storico per definire le modalità di esecuzione della prima definitiva messa in sicurezza della porzione di mura del castello ancora pericolante, dopo il crollo avvenuto nella notte del 14 febbraio.
L’edificio, inagibile dal 2025, era già stato interessato da interventi ed era sotto controllo grazie a un sistema di monitoraggio, installato alcuni mesi fa, che ha permesso di prevedere l’imminente crollo del complesso, provocato anche dalle abbondanti e continuate piogge dei giorni scorsi, ed attuare tutte le misure necessarie per la sicurezza. Il prefetto ha espresso vicinanza alla comunità, in particolare alle 12 persone evacuate.
“È necessario procedere con la massima urgenza alla messa in sicurezza delle strutture interessate dal crollo – ha detto – per consentire alle famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni e ridonare a Fabro il suo castello e il suo centro storico”.
Al lavoro, in questo senso, anche i tecnici di E-Distribuzione per il ripristino della fornitura dell’energia elettrica. Dopo una breve interruzione, nel pomeriggio è stato completato l’allaccio così da rimuovere il gruppo generatore.
“Non è ancora possibile – riferisce il sindaco, Simone Barbanere – avere cronoprogrammi e previsioni precise, ma continuiamo a lavorare per fare tutto quanto possibile e necessario”.
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