Cronaca
Andrea Prospero
Sono pronti a presentare una nuova istanza di patteggiamento, i legali di Emiliano Volpe, il 18enne di Roma accusato di istigazione al suicidio per il caso di Andrea Prospero. Ma è pressoché impossibile che domani il processo a suo carico si concluda in questo senso dato che, nelle ultime ore, nonostante svariate interlocuzioni, non è stato raggiunto alcun accordo tra la difesa dell'imputato e la procura.
E' infatti emersa la difficoltà, nonostante i tentativi tra le parti, di arrivare a una proposta che soddisfacesse tutti, ma la difesa del giovane imputato, come suo diritto, avanzerà una nuova richiesta. In particolare dovrà fondarsi sui binari tracciati dal gip, Simona Di Maria, che aveva rigettato la richiesta di patteggiare a due anni e mezzo con pena sostituita dai lavori di pubblica utilità. Domani quindi potrebbe prendere il via il processo dinanzi alla Corte d'Assise.
Secondo quanto appreso, la difesa di Volpe, pur avendo avviato una nuova interlocuzione con la procura - che già prima del rifiuto del gip De Maria aveva prestato il consenso - non ha trovato la quadra di una pena "congrua" e un risarcimento alla famiglia Prospero.
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