Venerdì 20 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

cronaca

Foligno, 65 chili di cocaina nascosti nel controsoffitto della pizzeria: in aula ammette di aver fatto il corriere per saldare i debiti di gioco

Accusato di aver trasportato e nascosto 65 chili di droga

20 Febbraio 2026, 08:17

Più di mille file pedopornografici nel pc: 73enne patteggia 16 mesi

Il Tribunale di Perugia

Ha parlato per un’ora e mezza Gian Paolo Coresi, 47 anni, accusato di aver “trasportato, detenuto e occultato 65 chili di cocaina”, di cui gran parte trovata nascosta nel controsoffitto della sua pizzeria di Foligno. Davanti al sostituto procuratore Gennaro Iannarone e al gup Simona Di Maria, l’ex ristoratore ha ribadito di essersi messo a fare “il corriere e il custode della droga”, come lo definiscono gli inquirenti, per far fronte a una situazione debitoria molto importante, che è stata generata nel mondo delle scommesse, in particolare sulle corse dei cavalli. Durante l’esame, affiancato dall’avvocato difensore Daniela Paccoi, che per lui ha chiesto il rito abbreviato, Coresi ha quindi sostenuto che le consegne di ingenti quantitativi di cocaina, generalmente trasportati in auto dotate di un doppiofondo artigianale, le faceva per conto di due cittadini stranieri, di cui però conoscerebbe soltanto il nome proprio di persona, non anche il cognome. In questo quadro, poi, il 47enne ha sostenuto che i due uomini in questione non sarebbero tra quelli indagati dalla Procura di Perugia, che dieci giorni fa ha ottenuto le misure cautelari per sette persone (tre non sono state rintracciate e sono quindi ricercate) a carico delle quali si procede per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, ma anche riciclaggio e auto riciclaggio.

Sulle intercettazioni, che per la Procura inchiodano i componenti dell’organizzazione criminale, Coresi ha sostenuto che gli inquirenti le hanno equivocate, nel senso che due degli indagati sarebbero anche suoi soci nelle attività commerciali e le conversazioni sui soldi sarebbero relative non al traffico di droga ma a questioni relative alla gestione dei locali. Al termine dell’esame di Coresi, il sostituto procuratore Iannarone, che dal dicembre 2023 indaga sull’enorme giro di cocaina, ricostruendo le consegne di Coresi tra Pistoia, Venezia, Genova, Vicenza e Bologna, si è riservato di integrare la documentazione agli atti del processo, operazione per il quale avrà tempo fino al 18 marzo. Da qui il lungo rinvio disposto dal gup, che ha fissato la prossima udienza per il processo abbreviato di Coresi al prossimo 7 maggio.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie