PERUGIA
Il dolore, le lacrime, lo sconcerto. Un’intera comunità piange la bimba perugina di appena cinque mesi, stroncata da una forma di meningite fulminante da Neisseria meningitidis, un batterio non coperto dai vaccini disponibili. Una piccola task force della Usl Umbria 1 si è messa subito al lavoro per avviare l’indagine epidemiologica.
“La meningite da meningococco è una malattia infettiva che si trasmette attraverso il contatto aereo stretto da persona a persona. Il germe è molto labile al di fuori dell’organismo umano e non è necessaria alcuna sanificazione ambientale”, fanno sapere dalla Usl.
Il periodo di incubazione varia da due a dieci giorni, ma la contagiosità è limitata ai sette giorni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi. Ricostruire la rete dei contatti diventa quindi fondamentale per sottoporre le persone coinvolte alla profilassi a scopo cautelativo. Nell’elenco stilato dalla Usl Umbria 1 figurano i familiari della piccola, i sanitari che l’hanno accolta in ospedale e hanno cercato di salvarla, oltre alle persone e ai bambini che si trovavano con lei nei locali del pronto soccorso pediatrico. La bimba non frequentava l’asilo, ma i genitori, anche per motivi di lavoro, nell’ultima settimana si erano spostati in diversi luoghi: ricostruire la rete dei contatti non è stato semplice. Per tutti è scattata la profilassi antibiotica.
La tragedia si era verificata nelle primissime ore del pomeriggio di martedì. Nella notte la piccola aveva accusato febbre molto alta e disturbi gastrointestinali, motivo per cui i genitori al mattino avevano deciso di portarla in ospedale.
Raggiunto il pronto soccorso pediatrico del Santa Maria della Misericordia, è stata subito presa in carico nel reparto di Pediatria. Ma la situazione è precipitata rapidamente.
La neonata, secondo quanto riferito dall’azienda ospedaliera, è stata curata inizialmente in Pediatria e poi trasferita nell’Unità di terapia intensiva neonatale, dove, nonostante le tempestive cure salvavita, è deceduta poco dopo. Secondo quanto appreso, la bimba non sarà sottoposta ad esame autoptico.
La meningite fulminante da Neisseria meningitidis è una forma particolarmente aggressiva che, soprattutto nei neonati con un sistema immunitario ancora immaturo, può avere esiti letali, talvolta in tempi così rapidi da lasciare spiazzati.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia, a partire da quello della presidente della Regione, Stefania Proietti, e della direzione e di tutto il personale dell’azienda ospedaliera e della Usl Umbria 1.
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