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MARSCIANO

Muore in piscina, i familiari vogliono Comune e gestori nel processo

Chiesta la citazione come responsabili civili. L'udienza è stata rinviata alla metà di aprile

18 Febbraio 2026, 15:44

Muore in piscina, i familiari vogliono Comune e gestori nel processo

I familiari del 32enne annegato in piscina a Marsciano il 10 agosto del 2024 hanno chiesto la citazione come responsabili civili del Comune e delle tre società coinvolte a vario titolo nella concessione e nella gestione dell'impianto natatorio all'epoca dei fatti.

L'istanza è stata depositata ieri dagli avvocati di parte civile Donatella Donati e Romina Fontetrosciani nell'ambito dell'udienza preliminare, che si sta celebrando davanti al gup Maria Silvia Festa, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo formulata dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno a carico di quattro persone tutte residenti a Marsciano: si tratta di due bagnini di 21 e 29 anni che erano di turno quel 10 agosto 2024 e di due rappresentati legali di 70 e 41 anni di altrettante società che svolgevano servizi nella piscina comunale in cui è morto annegato il 32enne, all'epoca dei fatti padre di un bimbo appena nato.

Sulla citazione come responsabili civili del Comune e delle tre società sollecitate dalle parti civili, che ieri sono state preliminarmente ammesse formalmente in udienza preliminare, il giudice Festa si è riservata di decidere, prendendosi circa due mesi di tempo per le valutazioni del caso.

L'udienza è stata infatti rinviata alla metà di aprile quando si capirà se oltre ai quattro indagati entreranno nel processo anche il Comune e le tre società.

Secondo la ricostruzione della Procura di Spoleto, che ha anche acquisito le registrazioni di videosorveglianza, il 32enne si sarebbe immerso in acqua alle 15.11 per poi, probabilmente a seguito di un'intensa ed eccessiva stimolazione nervosa, con conseguente squilibrio cardiocircolatorio dovuto a una pienezza gastrica, scendere lentamente sul fondo della piscina comunale di Marsciano, dove sarebbe rimasto per circa 7 minuti, prima di essere tirato fuori, inalando acqua e morendo per asfissia acuta da annegamento

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