TERNI
Momenti di paura e caos all’interno della casa circondariale di Sabbione. Un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito alla mano durante una rissa tra detenuti stranieri, mentre cercava di riportare l’ordine tra le mura della struttura.
È stato immediatamente trasportato al pronto soccorso. La ferita, provocata da un arma da taglio, ha richiesto cinque punti di sutura.
L’episodio torna a mettere in evidenza le difficili condizioni in cui quotidianamente operano gli uomini e le donne del corpo penitenziario.
L’aggressione è stata duramente condannata dall’Osapp, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, che denuncia come episodi simili siano ormai all’ordine del giorno.
Roberto Esposito, segretario regionale dell’Osapp sottolinea: “Non possiamo più tollerare che chi serve lo Stato debba rischiare la vita ogni giorno tra le mura di un istituto penitenziario. La gestione di detenuti avvezzi alla delinquenza sta diventando una missione estrema. La polizia penitenziaria è l’ultimo baluardo di legalità e merita rispetto, tutele e sicurezza”.
In segno di solidarietà, il sottosegretario alla Giustizia, l’onorevole Andrea Delmastro Delle Vedove, ha contattato personalmente il poliziotto ferito, interessandosi alle sue condizioni e manifestando vicinanza a tutto il corpo della polizia penitenziaria, che quotidianamente si trova a fronteggiare situazioni critiche all’interno delle carceri italiane.
“L’Osapp c’è e non indietreggia”, conclude Esposito, ribadendo la necessità di maggiore attenzione da parte delle istituzioni e di strumenti concreti per prevenire aggressioni e garantire la sicurezza del personale in servizio.
Gli accertamenti all’interno del carcere di Sabbione proseguono per ricostruire la dinamica della rissa e identificare i responsabili dell’aggressione.
Questo episodio, purtroppo, si inserisce in una lunga serie di segnalazioni sul livello di tensione all’interno degli istituti penitenziari, dove la gestione di detenuti violenti e organizzati può trasformarsi in un rischio costante per chi tutela la legge.
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