Cronaca
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria di Foligno e la polizia scientifica
Muore investito dal treno su cui viaggiava e da cui era sceso per comprare una bottiglia d’acqua. È un incidente dalla dinamica terribile quello che è costato la vita a Konrad Buczkowski Przemyslaw, cittadino polacco di 43 anni, che risulta residente a Jesi (Ancona), morto ieri mattina poco prima delle 6 sul binario 1 della stazione ferroviaria.
In base a quanto è stato possibile ricostruire, la vittima era a bordo del treno che viaggiava verso la capitale e aveva con sé un biglietto che segnava come destinazione l'aeroporto di Roma Fiumicino. Quando è arrivato alla fermata di Spoleto, il 43enne sarebbe sceso per andare a comprare una bottiglia d'acqua, lasciando nella carrozza su cui viaggiava i bagagli che aveva con sé. Sulla dinamica dell'accaduto continuano a indagare gli uomini della polizia ferroviaria, ma in base alla ricostruzione fin qui emersa il cittadino polacco potrebbe essersi attardato, arrivando davanti al vagone negli istanti in cui si stavano chiudendo le porte automatiche e il treno si stava rimettendo in movimento per proseguire lungo il tracciato. Probabilmente spaventato, il 43enne avrebbe provato comunque a risalire sul treno su cui aveva lasciato il bagaglio e che lo avrebbe dovuto portare in aeroporto, ma nel tentativo sarebbe scivolato giù dalla banchina ferroviaria, finendo tragicamente sulle rotaie e quindi sotto il convoglio che muovendosi lo ha travolto e ucciso.
Sul posto è stato subito richiesto l'intervento del 118, ma quando il personale sanitario è arrivato in stazione il cittadino polacco era già deceduto a causa delle lesioni riportate a seguito dell'investimento del treno. Sul binario 1 quindi sono arrivati sia gli agenti della polizia ferroviaria di Foligno che il personale della polizia scientifica per tutti gli accertamenti conseguenti.
Per ricostruire con la massima puntualità l'accaduto sarebbero utili le immagini delle telecamere di videosorveglianza di cui la stazione è dotata, ma che non è chiaro se gli occhi elettronici siano in questo periodo disattivati a causa del cantiere di Rete ferroviaria italiana in corso.
Informata dell'accaduto anche la Procura di Spoleto che dovrà stabilire se disporre l'autopsia sulla salma del 43enne oppure procedere con la restituzione della salma ai familiari senza compiere ulteriori accertamenti, ma anche valutare se sussistano eventuali profili di responsabilità verso terzi, che per ora non sembrano emergere.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy