Attualità
L'esca avvelenata trovata dal cane della cittadina durante una passeggiata
Allarme bocconi avvelenati nella campagna di Trevi. A lanciarlo una cittadina che al Corriere dell’Umbria ha denunciato, con tanto di foto di un'esca avvelenata, un episodio che la ha coinvolta negli scorsi giorni durante una passeggiata tra gli uliveti sopra la zona del campo sportivo.
Un caso purtroppo non isolato come ha raccontato: “Io stessa ho avuto un cane avvelenato nel 2003, ho assistito all’avvelenamento di un cane nel 2021, e ora a febbraio uno dei miei cani, durante una passeggiata in campagna, ha raccolto un boccone avvelenato. Nel mio caso i cani si sono salvati - aggiunge - Ho fatto denuncia ai carabinieri, il veterinario ha fatto la sua segnalazione in quanto ci sono stati altri casi, e un campione è stato inviato all’istituto zooprofilattico di Perugia per analisi”.
La cittadina riferisce altresì di aver rinvenuto un altro boccone pochi giorni dopo - e di averlo denunciato - anche in un’altra zona, spiegando come non si tratti di “un caso isolato” purtroppo quello di una pratica illegale che, si ricorda, costituisce reato ed è punita penalmente, come ribadisce la stessa cittadina che aggiunge “e chi è danneggiato come me potrebbe anche costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento per il danno”.
La donna richiama l’attenzione sul rischio non solo per i cani, ma anche per la fauna selvatica e “in più - aggiunge - c’è anche un discorso legato alla sostanza tossica o le carcasse animali intossicate che si disperdono nel terreno”.
Una denuncia che si accompagna a un appello alle istituzioni “a sensibilizzare, fare prevenzione, investigazione e repressione” sul fenomeno. “Sono stanca di combattere contro i mulini a vento - conclude - in una regione a scarsissima coscienza ecologica”.
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