Mercoledì 18 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Evento

Perugia, la comunità cinese in festa per il Capodanno. Iniziativa speciale dell'Università per Stranieri

16 Febbraio 2026, 07:58

Decorazioni

Le decorazioni preparate dai ragazzi dell'Università per Stranieri

Festa grande stasera, lunedì 16 febbraio, per i cinesi e gli italiani di origine cinese che vivono a Perugia: oggi per il loro calendario è l'ultimo giorno dell'anno e domani 17 febbraio inizia un nuovo anno. Un inizio che non ha un giorno preciso tutti gli anni anche se avviene in febbraio con la seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno e segna l' inizio della primavera, tanto che questo Capodanno viene anche considerato la festa di primavera. L'anno che inizia domani è l' anno del cavallo di fuoco, che significa slancio, trasformazione ed energia da saper gestire e cavalcare. Spiega Dario Stefanucci, già presidente dell'associazione culturale Marco Polo: "La comunità cinese a Perugia, non parlo degli studenti ma delle famiglie che vivono e lavorano qui, nella maggior parte dei casi imprenditori e commercianti, festeggerà a tavola, riunendosi nelle case dell' una o dell' altra famiglia o andando al ristorante, ovviamente un ristorante cinese. Nel menù non mancheranno i ravioli e la palla di carne, il cui ingrediente principale è la carne di maiale e che si accompagna con pane cotto al vapore e pesce in agrodolce con i pinoli. Piatti tradizionali della cena dell' ultimo dell' anno nella zona di Whenzhou, da cui viene la maggior parte delle famiglie di Perugia, in tutto circa 300 persone, non molte se paragonate a comunità come quella di Prato, e infatti i festeggiamenti saranno più sobrio e non dureranno una settimana come da tradizione, anche se per il futuro si pensa anche a una festa che si allarghi alle piazze perugine".

Molto più folta ed esuberante la comunità degli studenti che festeggerà stasera, coinvolgendo anche amici italiani. Spiega Luo Pin dell'Associazione degli studenti e degli studiosi cinesi di Perugia: "La Cina e l'Italia si trovano alle due estremità della Via della Seta, condividiamo un orientamento culturale simile: per entrambi, la famiglia e la salvaguardia dello spirito del lignaggio sono valori fondamentali. Oltre a fare gli auguri ad amici e parenti se si è a casa si va anche al cimitero a porgere i rispettosi omaggi agli antenati, cosa che si può fare anche nel pensiero. Alla vigilia della festa, si pulisce la casa e la si decora con addobbi tipici, infondendo nuove speranze per l'anno a venire. I nostri semplici auspici per un anno migliore del precedente ci indicano dove stiamo andando. In questa stazione chiamata Capodanno, possiamo riflettere su come congedarci dal passato e come accogliere la nuova primavera. Si scrivono anche alcune poesie con significati augurali, per esprimere le speranze per il nuovo anno e attirare buona fortuna. Abbiamo le pulizie di fine anno prima del Capodanno, ma nei cinque o sei giorni successivi, a volte sette o otto, non si possono spazzare via i resti di fuochi d'artificio e petardi bruciati nel cortile, perché si ritiene che così facendo si spazzi via la fortuna. Attacchiamo i distici primaverili, appendiamo lanterne e tutti compriamo un vestito nuovo, perché desideriamo vedere ogni cosa rinnovata. Evitiamo anche di pronunciare certe parole specifiche, come espressioni di tristezza o termini legati al lutto e alla morte. Gli anziani danno ai bambini le buste rosse con i soldi; questo denaro non è solo un dono materiale, ma deriva dall'antica tradizione di usare le monete di rame per reprimere gli spiriti maligni, con l'intento di esprimere l'augurio che i bambini crescano sani e salvi. Quanto agli jiaozi (ravioli) hanno la forma di lingotti d'oro (l'antica moneta cinese usata come valuta). Per questo motivo, mangiare i ravioli è anche un simbolo di ricchezza e prosperità". I 60 studenti cinesi coinvolti nel progetto Marco Polo e Turandot dell'Università per Stranieri hanno vissuto un'esperienza particolare legata al Capodanno della loro tradizione e oggi ne presenteranno i risultati. Il gruppo è solo una parte degli studenti cinesi che frequentano la Stranieri,interessati ad AvviCina, che quest' anno, spiega la professoressa Sabrina Cittadini coordinatrice del progetto, è dedicato ai principi del non sprecare, del riciclo e della sostenibilità.

"Gli studenti - spiega Cittadini - che peraltro hanno un grande talento per l'arte, hanno preparato gli ornamenti tradizionali del Capodanno cinese con materiali di riuso, perfino con i volantini e le borse dei supermercati, usando la carta, perché la plastica è bandita. È il risultato di un lavoro che quest' anno vede la terza tappa, in precedenza con la partecipazione della collega Aglietti e quest' anno della collega Federica Pucci". Le rappresentazioni grafiche del Cavallo di Fuoco verranno presentate oggi 16 febbraio dalle 10 alle 12 nell' aula magna di palazzo Gallenga. Nell'occasione gli studenti e le studentesse del programma Marco Polo e Turandot racconteranno e presenteranno le tradizioni culturali cinesi e i rituali dei festeggiamenti legati a scelte più sostenibili, ponendo un accento in più sulle affinità con la cultura italiana. "Il nostro impegno - conclude la prof Cittadini - è quello di trovare non le differenze ma ciò che è simile in Paesi diversi e in culture differenti ".

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie