cronaca
Comportamenti violenti all’esterno degli istituti scolastici, fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, atti di bullismo. E’ quanto emerso da una prima analisi sul monitoraggio disposto dalla Prefettura e realizzato in collaborazione con le dirigenze degli istituti scolastici della provincia. Il punto è stato fatto ieri mattina, nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che si è svolto a Palazzo Bazzani. All’incontro, presieduto dal prefetto Antonietta Orlando, hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell’ordine, del Comune di Terni e della Provincia, nonché dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Usl Umbria 2 e delle Zone Sociali di Terni, Orvieto e Narni. Una vasta platea di soggetti coinvolti a vario titolo chiamata a verificare la situazione nel contesto ternano, alla luce della richiesta che era pervenuta a fine gennaio dallo stesso Viminale, con una circolare, colta a individuare una strategia più ampia di prevenzione e di collaborazione istituzionale per tutelare il diritto allo studio in un contesto di piena sicurezza e per evitare, attraverso la definizione di metodi condivisi, fenomeni di illegalità e di violenza tra i giovani in ambito scolastico.
“È stato effettuato un primo monitoraggio dei contesti scolastici provinciali e delle criticità riscontrate dai rispettivi dirigenti e dalle forze di polizia, riferite a comportamenti pericolosi o illegali tenuti dagli studenti. Particolare attenzione - riferisce la Prefettura - è stata rivolta all’analisi dei fenomeni riscontrati, riferiti a comportamenti violenti all’esterno degli istituti scolastici, di fenomeni di consumo e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché di atti di bullismo”. Nel corso dell’incontro, è stata richiamata l’attenzione sull’esigenza di garantire un dialogo costante con il mondo della scuola e un tempestivo flusso informativo tra i dirigenti scolastici e le forze di polizia, in presenza di situazioni suscettibili di degenerare in turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica. È stato poi disposto un rafforzamento dei servizi di controllo, anche con il coinvolgimento della polizia locale, nei pressi degli istituti, per scongiurare situazioni di illegalità capaci di pregiudicare la sicurezza degli studenti e dei docenti. Al riguardo, il Comitato ha anche ricordato il progetto “Scuole sicure”, già approvato nel corso di una precedente riunione, che, grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno, consentirà al Comune di Terni di porre in essere una dedicata vigilanza presso gli istituti scolastici. Inoltre, gli enti proprietari degli istituti scolastici sono stati invitati ad effettuare una ricognizione dei plessi già dotati di sistemi di videosorveglianza e a promuovere ogni iniziativa utile all’installazione o al potenziamento di ulteriori impianti.
“Solo attraverso un impegno condiviso e un efficace raccordo delle iniziative - ha commentato il prefetto Orlando - è possibile contrastare fenomeni di illegalità negli istituti scolastici e garantire il ruolo delle scuole quali luoghi di formazione sicuri e inclusivi. Abbiamo concordato un sistema strutturato di costante monitoraggio delle strutture, che consentirà di riconoscere tempestivamente eventuali criticità, individuando gli istituti scolastici maggiormente a rischio in modo da poter intervenire tempestivamente”.
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