terni
Sono al vaglio del procuratore capo Antonio Laronga gli esposti presentati dalla famiglia Rizzo nei confronti dell' ex super consulente Massimo Ferrero e dell' ex amministratrice unica della Ternaca Calcio, Tiziana Pucci. Sotto la lente della Procura alcune decisioni prese dal consiglio di amministrazione della società di via della Bardesca poche ore prima della revoca dell'incarico ai due ex dirigenti. Decisioni che, secondo la ricostruzione dei ricorrenti, avrebbero garantito la loro posizione all'interno della società.
In un primo esposto, redatto dall' avvocato Manlio Morcella, si ipotizza il reato di infedeltà patrimoniale in concorso, vale a dire un comportamento finalizzato a procurare un danno patrimoniale alla società ed un ingiusto profitto a chi lo avrebbe posto in essere. In un secondo esposto, sempre redatto dall' avvocato Manlio Morcella, si ricostruisce il rapporto tra Pucci, Ferrero e la Ternana, allargando il tiro al periodo compreso tra il giugno di due anni fa ed il settembre dello scorso anno.
Sarà la Procura a stabilire se quanto segnalato dall' attuale proprietà della Ternana abbia o meno rilevanza penale. Gli esposti passano poi in rassegna i contratti relativi a Ferrero e Pucci e le cifre assegnate per 3 anni all' ex presidente della Sampdoria. La famiglia Rizzo, sentendosi parte lesa in tutta questa vicenda, intende andare sino in fondo. C'è poi un altro fronte aperto, quello dei finanziamenti per le sponsorizzazioni di alcune squadre, tra cui compare la Ternana quando però al vertice non c'era ancora la famiglia Rizzo. Si tratta di un giro di fatture per diverse migliaia di euro su cui gli inquirenti della Procura di Roma stanno ancora lavorando.
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