Venerdì 13 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

La vertenza

Moplefan, il piano convince i creditori: nessun parere contrario al progetto di risanamento presentato in Tribunale

12 Febbraio 2026, 21:11

Moplefan, il piano convince i creditori: nessun parere contrario al progetto di risanamento presentato in Tribunale

Un’aula attenta, un progetto di piano illustrato nei dettagli e, soprattutto, nessuna opposizione da parte dei creditori: si è giocata ieri al Tribunale una partita decisiva per il futuro della Moplefan.

Nell’udienza è stato presentato il progetto di risanamento predisposto dall’esperto avvocato Francesco Angeli per la composizione negoziata della crisi, nominato dalla Camera di Commercio, con l'obiettivo di trovare una soluzione per la continuità produttiva e la salvaguardia occupazionale.

Il giudice, sentite tutte le parti, emanerà il decreto a breve. Un passaggio determinante per consolidare il percorso avviato. A rappresentare un segnale incoraggiante, sottolineano le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, è stata proprio l’assenza di contestazioni formali da parte dei creditori durante la presentazione del piano: un elemento che rafforza la possibilità di proseguire lungo la strada del risanamento senza ulteriori ostacoli.

Resta però forte la preoccupazione sul fronte sociale. I lavoratori attendono ancora il pagamento delle mensilità arretrate e della tredicesima, in una situazione che i sindacati definiscono una vera e propria emergenza salariale.

La mancanza di liquidità sta mettendo in difficoltà numerose famiglie, mentre cresce l’attesa per risposte concrete e tempi certi.

Sul versante industriale, il piano prevede la vendita di alcuni asset non strategici per la produzione con l’obiettivo di reperire risorse utili a sostenere la fase di rilancio senza compromettere l’attività principale dello stabilimento.

Parallelamente si intensificano i confronti con Invitalia. Dal tavolo al Mimit era stata ribadita l’importanza di una ridefinizione della composizione societaria che consentisse o l’ingresso di un nuovo investitore, funzionale alla partecipazione dell’Agenzia nazionale per lo sviluppo, oppure l’immissione di capitali da parte dei soci dell'azienda. Rimane inoltre aperto il capitolo della cassa integrazione.

L’iter per la proroga degli ammortizzatori sociali risulta rallentato dalle richieste di integrazioni documentali che stanno posticipando l’approvazione ministeriale. Le organizzazioni sindacali sollecitano un’accelerazione, ribadendo che la tutela del reddito rappresenta una priorità non più rinviabile. Dal Comune è stata confermata vicinanza e sostegno ai lavoratori, con l’impegno ad esercitare un ruolo di pressione istituzionale affinché la vertenza si sblocchi in tempi rapidi ed evitare la chiusura definitiva dell’azienda.

La partita resta aperta, ma dall’udienza di ieri arriva un primo spiraglio in un quadro ancora carico di incertezze. Per l’assessore allo Sviluppo Economico, Sergio Cardinali, “la situazione della Moplefan è appesa a un filo e ora serve l’intervento del governo”.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie