Spoleto
Il Comune vuole costituirsi parte civile nel processo per il femminicidio di Laura Papadia. È stata pubblicata all’Albo pretorio alla vigilia dell’udienza preliminare a carico del marito reo confesso Nicola Gianluca Romita, accusato di aver strangolato e ucciso la moglie nell’appartamento di via Portafuga, la delibera con cui la giunta comunale il 5 febbraio ha stabilito di incaricare l’avvocato in organico all’ente, Alessandra Rondelli, di presentare istanza di costituzione di parte civile nel procedimento. Se la richiesta sarà accolta dal gup Teresa Grano, chiamata a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio di Romita formulata dalla Procura di Spoleto per omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale, lo si capirà stamattina al termine dell’udienza preliminare.
Nell’atto si legge che la giunta reputa “opportuna” l’iniziativa a fronte “dell'impegno attivo nella lotta e nella prevenzione dei fenomeni di violenza contro le donne nel proprio territorio”, e una nota precisa che così si “vuole non solo ribadire il valore e l’importanza dell’impegno diretto delle istituzioni a favore e a sostegno delle vittime e delle loro famiglie, ma anche testimoniare la totale e assoluta contrarietà della comunità spoletina verso qualsiasi manifestazione di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica perpetrata nei confronti della donna”.
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