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cronaca

Scherzo di Carnevale in classe con pistola giocattolo: studente rischia provvedimento disciplinare

06 Febbraio 2026, 17:36

Scherzo di Carnevale in classe con pistola giocattolo: studente rischia provvedimento disciplinare

Potrebbe sfociare in un provvedimento disciplinare pesante lo scherzo di Carnevale di cui si è reso protagonista mercoledì mattina lo studente del quinto anno di un istituto tecnico che, durante l’orario scolastico, è piombato in un’altra classe con una maschera calata sul viso e in mano una pistola, che si è poi rivelata giocattolo. Sul caso infatti accertamenti e verifiche corrono su due binari paralleli. Il primo è quello su cui si muovono i carabinieri che, essendo stati chiamati a scuola nell’immediatezza dei fatti e avendo poi raccolto nel pomeriggio la denuncia del personale scolastico, ora dovranno mandare un’informativa alla Procura di Spoleto affinché venga valutato l’accaduto al fine di stabilire se ed eventualmente come procedere a carico dello studente. Gli sviluppi penali dello scherzo di Carnevale per ora appaiono improbabili, ma sarà ovviamente l’autorità giudiziaria a decidere. In questo senso, risulta comunque che lo studente con maschera e pistola giocattolo non abbia minacciato nessuno facendo la propria comparsa in un’altra classe né nei minuti successivi quando sarebbe scappato lungo il corridoio dopo essersi rifiutato di togliersi la maschera.

Sull’altro binario, invece, si muove la scuola, dove naturalmente ieri, come era scontato, si sono moltiplicate le ricostruzioni dell’accaduto, che invece resta quello emerso in prima battuta, come viene confermato dalle autorità. Il comportamento dello studente piombato in un’altra classe con maschera calata sul viso e pistola in mano sarà con ogni probabilità valutato da un consiglio di classe straordinario, ossia dall’organismo competente a esaminare anche le questioni disciplinari che si verificano all’interno della scuola. In questa fase, infatti, il rischio più serio che sembra correre il ragazzo è un provvedimento disciplinare che potrebbe compromettergli il percorso scolastico giunto al quinto anno. Tutto per uno scherzo di Carnevale sicuramente molto intempestivo, perché avvenuto in un periodo segnato da un innalzamento degli standard di sicurezza nelle scuole a seguito dell’omicidio di Youssef Abanoub, studente di 18 anni, ucciso in classe con una coltellata a La Spezia.

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