perugia
Oltre 35 mila controlli in un anno. Per la precisione 35.326. Che hanno portato a riscontrare 705 illeciti penali, con 463 persone denunciate e 74 sequestri: sono i numeri del 2025 del comando regionale dei carabinieri forestali dell’Umbria. Dati che non si discostano da quelli dello scorso anno ma che confermano la gravità del fenomeno. I campi d’azione sono più d’uno. Si va dalla tutela del territorio a quella della fauna e della flora. Particolare attenzione alle discariche abusive e all’abbandono lo dei rifiuti anche da parte di privati, perseguibile penalmente grazie alla nuova legge.
Sono stati 1.423 gli illeciti amministrativi processati dai militari, per un importo che sfiora il mezzo milione di euro e 92 sequestri. L’attività si estende anche al contrasto degli incendi e il controllo dei boschi, il recupero di fauna salvatrice o in cattività in difficoltà e la prevenzione della peste suina africana. I vertici dei carabinieri forestali del Cuore verde, capitanati al comandante Gaetano Lorenzo Lopez, hanno illustrato le varie attività nella sede del comando a Perugia.
Sono stati dieci i blitz nei boschi anche contro lo spaccio di stupefacenti, un fenomeno in netto aumento. “Grazie agli interventi effettuati con le forze del territorio sono stati effettuati una decina di interventi per contrastare lo spaccio di stupefacenti nei boschi umbri, fenomeno in netto aumento”, ha spiegato il colonnello Lopez, affiancato dalle colleghe Elena Candela, Daniela Mandoloni e Loredana Farneti, ossia i vertici dei forestali umbri.
Sul fronte rifiuti contestatati 287 reati, di cui 180 a carico di persone note. I denunciati sono stati 201. Inclusi i privati. Dal 2023, a seguito della modifica normativa che prevede anche per i semplici cittadini sanzioni penali per l’abbandono di rifiuti si sono registrati un aumento del numero di reati e una parallela diminuzione degli illeciti amministrativi che sono risultati 66 per 66.946,04 euro. Le prescrizioni ambientali - che permettono di eliminare la contravvenzione - sono state 379.500 (un aumento di 202.000 euro rispetto al 2023).
I controlli sui lavori effettuati nei boschi a tutela del patrimonio agroforestale hanno portato a 708 verbali amministrativi per 263.097,99 euro. Le verifiche sui movimenti terra e il rispetto del vincolo idrogeologico hanno prodotto 28 sanzioni per 20.603,32 euro. Sono stati eseguiti 596 controlli in materia edilizia e sono con 55 reati accertati e 60 persone denunciate.
Nel 2025 i carabinieri forestali sono intervenuti su 37 incendi boschivi su tutto il territorio regionale, di cui 26 nella provincia di Perugia e 11 nella provincia di Terni. La superficie complessiva percorsa dal fuoco risulta pari a circa 76 ettari (di cui circa 42 di superficie boscata), con una seppur minima diminuzione nel “numero degli eventi incendio boschivo” (sono stati 41 nel 2024) e una più sensibile diminuzione in termini di superficie percorsa dal fuoco rispetto al 2024 (112 ettari). Sono 23 gli eventi di tipo colposo - per lo più scarti di potatura a fuoco), nove di origine dolosa e quattro per fulmini.
A tutela della fauna - animali da compagnia e da lavoro - risultano 7.611 controlli, 81 reati accertati e 31 persone denunciate, a cui si aggiungono 26 sequestri penali e 76 amministrativi. Ammontano a circa 300 le violazioni amministrative per un importo totali di circa 50.000 euro, soprattutto per illeciti nell’attività venatoria.
I carabinieri forestali intervengono anche per la prevenzione della Peste suina africana. Nel 2025 sono state trasmesse 59 comunicazioni di rinvenimenti di carcasse sul territorio umbro, di cui 34 nella provincia di Perugia e 25 in quella di Terni. Per fortuna nessun caso accertato.
Controlli scientifici con specifiche strumentazioni vengono effettuati anche sulle alberature dei boschi. Monitorate gli esemplari monumentali (187) e il bosco vetusto della Polvese. E’ stato presentato anche il calendario Cites in occasione del cinquantesimo anniversario della Convenzione di Washington. Si ripercorre il lavoro prima Corpo forestale dello Stato e, dal 2017, dall’Arma dei carabinieri attraverso i Nuclei Cites, nel contrasto ai traffici illegali e nella salvaguardia della biodiversità globale. Dodici storie, una al mese, di animali salvati. “Ogni storia rappresenta un simbolo del trionfo della legalità sulla sofferenza, sull’abuso e sul profitto illecito, e riflette l’impegno quotidiano dei carabinieri nel difendere ecosistemi, specie rare e patrimoni naturali che appartengono all’intera umanità”, hanno spiegato i militari.
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