PERUGIA
Un 41enne e un 43enne, di origini albanesi, finiscono agli arresti domiciliari dopo i fatti della maxi rissa in un'area di servizio di Sant'Andrea delle Fratte avvenuta lo scorso 29 dicembre. Erano fuggiti senza lasciare traccia, a bordo di un'auto con la quale hanno investito uno dei partecipanti alla rissa, un 27enne di origini macedoni, soccorso dal 118 e portato all'ospedale di Perugia, dove è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni e poi arrestato. Con il ferito, i carabinieri - una volta intervenuti sul posto - hanno proceduto all'arresto in flagranza di 11 persone, di età compresa tra i 19 e i 31 anni, di origine albanese, macedone e romena, cinque delle quali con precedenti di polizia, residenti tra Montegabbione, Panicale, Piegaro, Passignano sul Trasimeno e Tavernelle. Un minore di 17 anni era stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Perugia.
Le successive indagini, coordinate dalla procura di Perugia, tra immagini di videosorveglianza, testimonianze e riscontri fotografici, hanno permesso di individuare altre tre persone coinvolte nell'episodio e che, all'arrivo della pattuglia, erano riuscite a dileguarsi. Il gip, alla luce dei gravi indizi di colpevolezza, ha disposto l'applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti dei tre indagati. I carabinieri hanno quindi eseguito l'ordinanza nei confronti dei due albanesi, mentre il terzo, un connazionale di 31 anni, è irreperibile sul territorio nazionale e ricercato a tutti gli effetti.
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