Mercoledì 04 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

cronaca

Doppio incidente all’innesto E45–Perugia-Bettolle: traffico in tilt e torna il nodo irrisolto di Perugia

Carambola di cinque mezzi più un altro scontro tra E45 e raccordo: code e rallentamenti. Il punto su nodo e rampe

03 Febbraio 2026, 08:27

Doppio incidente all’innesto E45–Perugia-Bettolle: traffico in tilt e torna il nodo irrisolto di Perugia

Doppio incidente e caos viabilità nel tratto più trafficato della regione. Altra mattinata d’inferno quella di ieri per gli automobilisti all’innesto tra E45 e raccordo Perugia-Bettolle. Un primo scontro ha riguardato cinque mezzi e ha visto la formazione di code di chilometri in direzione Perugia. Successivamente un altro sinistro che ha coinvolto due vetture ha di nuovo paralizzato il flussi di traffico. Tutti feriti lievi, per fortuna. Torna d’attualità, ma è cronaca giornaliera, la necessità di un intervento strutturale per evitare gli ingorghi che di fatto tagliano in due l’Umbria rendendo impervio l’accesso al capoluogo. Il cosiddetto nodo di Perugia, di cui è disponibile il progetto del primo tratto tra Collestrada e Madonna del Piano - altrimenti detto nodino - è congelato. Da oltre 20 anni.

Al momento non risultano finanziamenti da parte del governo e sul fronte politico in Umbria nella fase pre elettorale e subito dopo ci sono state prese di posizione non favorevoli in seno all’attuale maggioranza di centrosinistra. Tra i fautori del sì figura il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rotto gli indugi chiedendo al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) e ad Anas un miliardo di euro per l'opera, definendola “strategica” per il Cuore verde. La somma ricomprende l’opera nel suo complesso, ossia con il secondo segmento fino all’ospedale Santa Maria della Misericordia e il terzo che arriverebbe a Corciano. Dopo posizioni iniziali a tratti ambigue della coalizione, la giunta di Palazzo Donini ha richiesto ufficialmente i finanziamenti per poi proseguire con le progettazioni ed eventualmente avviare i lavori.

L’altra opera, questa già finanziata, è l’ampliamento delle rampe a Ponte San Giovanni. Si tratta di un quasi raddoppio dal costo complessivo di 60 milioni di euro. L’avvio dei cantieri è previsto tra quest’anno e il prossimo con il completamento preconizzabile non prima del 2030. I cantieri sono previsti in undici fase consecutive con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sul traffico. Intanto sono già iniziati i lavori sulla galleria Pallotta nel raccordo autostradale, che dureranno circa due anni. Intervento questo da 52 milioni di euro che contempla cantieri quasi esclusivamente di notte (dalle 21 alle 6) anche in questo caso per ridurre al minimo i disagi.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie