UMBERTIDE
Cane salvato all'alba dopo essere rimasto intrappolato in una tana d'istrice per due giorni. L'allarme è scattato alle ore 15 del 31 gennaio, quando un segugio maremmano si è rintanato nella buca durante una battuta di caccia in località Polgeto, nel territorio comunale di Umbertide. Il cane si era spinto troppo in profondità, fino a rimanere bloccato in un cunicolo stretto, a circa otto metri sotto il piano di campagna, senza possibilità di muoversi o tornare indietro.
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Sul posto è intervenuta prontamente la squadra dei vigili del fuoco di Città di Castello, che ha immediatamente valutato l’elevata complessità dell’operazione. La profondità della cavità e la particolare conformazione del terreno hanno reso impraticabile qualsiasi tentativo di recupero mediante scavo manuale, rendendo necessario l’impiego di mezzi meccanici.

Per raggiungere il punto esatto in cui il cane era incastrato, sono stati utilizzati escavatori, con un lavoro progressivo e estremamente delicato di rimozione del terreno. Durante tutte le fasi dell’intervento, le condizioni del segugio sono state costantemente monitorate grazie all’uso di una telecamera da ricerca, che ha consentito ai soccorritori di verificare lo stato dell’animale e i livelli di ossigeno all’interno della cavità, garantendo così la massima sicurezza possibile durante le lunghe ore di scavo, fanno sapere i vigili del fuoco.
Dopo oltre 40 ore di lavoro ininterrotto, alle ore 7 di lunedì 2 febbraio 2026, i vigili del fuoco sono finalmente riusciti a raggiungere l’animale e a salvarlo. Il cane, visibilmente provato dall’esperienza ma in buone condizioni generali, è stato riconsegnato ai proprietari.
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