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Cronaca

Il procuratore generale Sottani: "Aumentano furti, spaccio, delinquenza minorile e violenza di genere"

Il quadro dei reati in Umbria in vista dell'inaugurazione dell'anno giudiziario

Francesca Marruco

30 Gennaio 2026, 16:38

Il procuratore generale Sottani: "Aumentano furti, spaccio, delinquenza minorile e violenza di genere"

Il procuratore generale Sergio Sottani al carcere di Spoleto

L'allarme non è singolo, anzi. I fenomeni che preoccupano infatti, per un aumento consistente, vanno dallo spaccio di droga, ai furti, alla delinquenza minorile, fino alla violenza di genere. E' il quadro tracciato dal procuratore generale, Sergio Sottani, in vista dell'inaugurazione dell'anno giudiziario in una conferenza stampa congiunta insieme al presidente della Corte d'Appello di Perugia, Giorgio Barbuto. Il procuratore ha spiegato, numeri alla mano, che la criticità più marcata si registra nella nuova ondata di furti in abitazione che tra il periodo compreso tra il 1° luglio 2024  e il 30 giugno 2025, ha registrato "un incremento di circa il 32% dei furti". E tra i furti, quelli che destano maggiore incremento sono i procedimenti iscritti a carico di autori ignoti: ben 8.475 su 9.330. L'altro grande fenomeno allarmante è quello legato al traffico di sostanze stupefacenti: "Dopo un calo nel 2024 registriamo un nuovo incremento, sia delle operazioni antidroga che dei sequestri". In particolare, nel 2024 erano stati aperti 511 fascicoli contro i 583 del 2023, mentre nel 2025 sono aumentati fino a 622. 

Sottani sottolinea inoltre "l'incremento significativo" dei procedimenti a carico di minori che si rendono responsabili di reati contro il patrimonio ma anche contro la persona, compresi quelli relativi alla violenza di genere. A maggio 2025 la procura generale ha dato il via al progetto “Giovani e territorio-Mappatura e intervento sul disagio giovanile”, realizzato in collaborazione con il Comune di Perugia e l’Università degli Studi di Perugia, finalizzato a rilevare e comprendere le dinamiche del disagio giovanile nel territorio. "Il progetto, tuttora in corso - si legge nella nota stampa della procura generale - ha concluso una prima fase di analisi, il cui report ha restituito un quadro particolarmente significativo: sono state esaminate 97 sentenze di primo grado emesse nel 2025, riguardanti 124 imputati minorenni. L’indagine evidenzia che il fenomeno della devianza minorile presenta caratteristiche ricorrenti e strutturate, con imputati in larga prevalenza maschi e con età media di 15 anni. La maggior parte dei reati è stata commessa nei territori di Perugia e Terni, confermando la concentrazione dei casi nei principali centri urbani. Oltre il 90% dei fatti contestati rientra nella categoria dei delitti, soprattutto contro il patrimonio e contro la persona. È emersa una forte incidenza di condotte commesse in gruppo e, in numerosi casi, in continuazione, elementi che suggeriscono dinamiche relazionali complesse e comportamenti ripetitivi. Le vittime, spesso minorenni, risultano talvolta legate agli imputati da rapporti di conoscenza pregressa, delineando contesti di prossimità e fragilità socio-relazionali.Sul piano processuale, emerge la centralità degli strumenti propri del sistema penale minorile: sul campione analizzato, la Messa alla Prova e le valutazioni psicologiche sembrano aver rappresentato strumenti determinanti, con esiti prevalentemente attenuanti. L’esito complessivo delle sentenze confermerebbe un approccio orientato alla responsabilizzazione più che alla punizione: il 94% dei minori è stato assolto, mentre solo il 5,6% ha subito una condanna".

Per ciò che riguarda la violenza di genere "il distretto umbro conferma una particolare attenzione sul tema". In particolare, in procura a Perugia è stato istituito un turno urgenze dedicato, e tra luglio 2024 e giugno 2025 sono stati iscritti 516 procedimenti di violenza di genere, con 109 misure cautelari richieste (prevalentemente allontanamenti o divieti di avvicinamento), e, nei casi di violazione, misure ancora più severe, fino alla custodia cautelare. È stato fatto largo uso dell’incidente probatorio per accelerare le indagini e tutelare le vittime. Anche a Terni e a Spoleto l’attività giudiziaria si è adeguata all’aumento dei casi: a Terni i procedimenti sono quasi raddoppiati negli ultimi due anni, con 459 iscrizioni e 149 richieste di misure cautelari nel solo periodo tra il 30 luglio e il 6 agosto 2025. A Spoleto, l’ufficio ha aumentato da due a tre i magistrati specializzati, e nel periodo preso in esame si sono registrati 331 procedimenti da “codice rosso”, 40 casi di violenza sessuale e 86 di atti persecutori, con 42 misure cautelari ottenute. Sul fronte della criminalità organizzata, le indagini confermano la presenza di infiltrazioni mafiose silenti, capaci di alterare i flussi economici attraverso riciclaggio, narcotraffico e investimenti illeciti. Il rischio è quello di una criminalità che si mimetizza, sfruttando le fragilità del tessuto produttivo e sociale.

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