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TERNI

Stadio-clinica, depositate al Tar le memorie: sentenza attesa tra 45 giorni

Meno di cinque minuti per l’udienza lampo sul contenzioso tra Regione e Comune di Terni

28 Gennaio 2026, 15:36

 Vicenda stadio-clinica, depositate al Tar le memorie: sentenza attesa tra 45 giorni

Più veloce della luce. Un’udienza lampo quella di ieri del Tar a Perugia sulla vicenda stadio-clinica. Una lunga storia quella del ricorso della Regione Umbria contro il Comune di Terni, contro la determina dirigenziale firmata il 23 luglio 2025 dal dirigente comunale ai Lavori pubblici e Rup Piero Giorgini, vicenda che ieri mattina si è accaparrata solo pochi minuti, meno di cinque, con tutte le parti presenti e anche qualche esponente di spicco della Ternana Calcio e della Ternana Women in attesa fuori del palazzo di via Baglioni.

Sono dunque bastate le ricche e nutrite memorie depositate dai vari legali, nessuna eccezione o nuove prescrizioni, con il giudice incaricato che ora ha 45 giorni per esprimere la sentenza. Com’è noto, al centro del contendere c’è il superamento delle prescrizioni poste al progetto definitivo per la gestione e valorizzazione dello stadio Liberati e per la realizzazione della struttura sanitaria. In particolare, la Regione contesta il punto 6 della determina, che individua il titolo abilitativo per la clinica facendo riferimento all’esito della conferenza dei servizi e, per l’appunto, alla determina comunale del luglio 2025.

Protagonisti della scena i magistrati Pierfrancesco Ungari (presidente del Tar), Floriana Venera Di Mauro e Daniela Carrarelli. Nutrita la schiera dei legali: Anna Rita Gobbo e Luca Benci per la Regione Umbria, Paolo Gennari e Francesco Silvi per il Comune di Terni, Carmine Andrea Silvestri per Stadium Spa, Giovanni Ranalli per Ternana Women srl e Ternana Calcio srl.

Dunque ora si attende la decisione nel merito dei giudici amministrativi. Poche parole all’uscita dal palazzo: “Attendiamo il giudizio del Tar”, ha dichiarato l’avvocato Benci della Regione. “Abbiamo scritto ampiamente nelle memorie, nelle contromemorie di parte – ha detto l’avvocato Ranalli –. Quindi abbiamo sviscerato tutti gli aspetti della vicenda, sia sotto il profilo strettamente processualistico che sotto il profilo sostanziale. Ritengo che i giudici, per non aver fatto nemmeno domande o chiarimenti, abbiano, in qualche modo, confermato la chiarezza delle esposizioni e quindi aspettiamo fiduciosi la sentenza”. Per il Comune di Terni è stato l’avvocato Francesco Silvi a esprimere una valutazione sull'udienza. “Le parti non hanno inteso replicare ancora alle repliche e controrepliche che sono già state depositate. Per cui la causa è stata introitata a sentenza, nulla altro da dire. Non ci resta che attendere la sentenza. Entro 45 giorni? In teoria il termine è 45 giorni. È un termine ordinatorio, quindi non ci farei troppo affidamento. Se il Tar dovesse aver bisogno di più tempo se lo prende”.

Non resta che aspettare, dunque, così come farà il sindaco Stefano Bandecchi: “Io penso che il Comune di Terni abbia ragione – dice contattato dal Corriere dell’Umbria – ma - rimarca - in questo momento ogni parola è di troppo. Non decide la politica, ora decidono i giudici amministrativi, aspettiamo la sentenza, decideranno in base alla legge. Io personalmente sono molto fiducioso, sono convinto che il Comune di Terni abbia piena ragione, ma questa è una mia personale convinzione. Nel caso in cui ci saranno decisioni da prendere, le penderemo. Noi - prosegue Bandecchi - siamo convinti che la conferenza dei servizi si sia chiusa in modo positivo, come ci ha detto a suo tempo la Regione, c’è una frase nella conferenza dei servizi che avvalla in maniera chiara la nostra tesi. Al Comune di Terni viene dato il compito di concludere e di fare tutta la documentazione necessaria una volta che tutte le situazioni fossero complete, quindi – rimarca - si capisce che, a differenza di ciò che dice la Regione, la conferenza dei servizi è univoca e dunque, essendo positiva per lo stadio, aveva delle prescrizioni per la clinica, ma - sottolinea ancora una volta - tutto si è chiuso positivamente nel momento in cui i posti letto sono stati confermati come validi anche dalla giunta regionale attuale di sinistra e sono validi: questo – precisa Bandecchi - lo dico da sindaco, la mia è una mera riflessione personale. Sarà il giudice a decidere”.

Non resta che attendere quindi. Nel frattempo però il sindaco si apre anche sul sit in organizzato davanti alla sede della Regione per l’ospedale: “Io sono il primo sindaco che si è permesso di portare avanti l’idea popolare, e cioè di poter avere a Terni il nuovo ospedale non in tempi biblici e dimostrando per la prima volta che Terni ha un’anima politica vera”. Il sit in a Perugia prosegue, seppure con poca gente. Bandecchi ha dato alla Regione tempo 10 giorni per esprimersi, “dopo di ché – ha detto perentorio – parlerò solo con i Ministri”.

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