cronaca
Il Tribunale di Perugia
Rinviato a giudizio con l’accusa di tentata violenza sessuale. E’ l’accusa di cui deve rispondere un 23enne originario della Campania che la scorsa estate, avrebbe cercato di violentare una 29enne residente in Umbria, in un campeggio della provincia di Perugia, dove entrambi lavoravano. Secondo quanto contenuto nel capo di imputazione, la donna, che svolgeva funzioni di addetta alle pulizie, era rientrata nel magazzino per posare alcuni attrezzi utilizzati per il lavoro e prendere la sua borsa.
“Mentre la stessa si voltava verso la porta di uscita - si legge nel capo di imputazione - senza proferire alcuna parola le afferrava i polsi, tentando di spingerla all’interno del magazzino. A quel punto, nonostante la donna provasse a divincolarsi, lo stesso insisteva nel trattenerla tanto che, presa dal panico, urlava chiedendo aiuto, facendo sì che lui desistesse dai suoi intenti”. L’imputato, difeso dall’avvocato, Gloria Volpi, è stato rinviato a giudizio. Il processo per lui inizierà il 18 giugno prossimo.
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