cronaca
L’ha schiaffeggiata. Presa a calci e pugni e le ha stretto le mani al collo, non prima di avere chiuso serrande e finestre di casa per evitare che qualcuno vedesse o sentisse. L’aveva picchiata brutalmente e “mentre le metteva le mani al collo la minacciava di un danno ingiusto dicendole che l’avrebbe uccisa e l’avrebbe asfaltata”. L’aggressione, ai danni della donna che oggi è pronta a costituirsi parte civile con l’avvocata Sara Pasquino, si è verificata lo scorso anno a marzo quando l’uomo, 54enne di Corciano alla sbarra, accusato di lesioni gravi e minacce, aveva scoperto una cosa fatta dalla sua ex. Secondo quanto emerso infatti, la donna avrebbe inviato una email al datore di lavoro del suo ex fidanzato, mettendolo al corrente che lo stesso stava intrattenendo una relazione con la sua compagna.
Il suo ex fidanzato poi, successivamente a quella email, aveva anche perso il lavoro. “Il comportamento dell’imputato - sta scritto nella costituzione di parte civile - è stato particolarmente grave in quanto premeditato. L’uomo infatti si è recato presso l’abitazione della donna allo scopo di malmenarla e per riuscire nell’intento ha adottato modalità particolarmente riprovevoli: si è infatti appostato nei pressi della sua abitazione e quando la donna ha aperto la porta di casa si è palesato e una volta dentro si è premurato di chiudere le imposte per poter picchiare indisturbato la sua ex compagna, senza che nessuno lo potesse vedere”. La donna, che con il 54enne aveva intrattenuto una lunga relazione, secondo quanto contenuto nel capo di imputazione, avrebbe riportato una prognosi di 10 giorni a causa delle ferite riportate. L’episodio, dopo la richiesta di rinvio a giudizio della procura, è finito al vaglio del giudice per l’udienza preliminare di Perugia.
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