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Guerra e lutti

Vittime dei crimini del Terzo Reich: lunga lista di risarcimenti da versare, unico caso liquidato dal fondo speciale

Sara Polvani

23 Gennaio 2026, 09:42

Civitella

Civitella, il paese della strage

Il recentissimo caso dei fratelli Santini, che hanno ottenuto la condanna della Repubblica Federale Tedesca per il crimine di guerra del luglio 1944, l'uccisione del loro padre, in Casentino, allunga la serie di fascicoli pendenti in attesa dell'effettivo risarcimento.

Tribunale di Firenze ha riconosciuto lo scorso ottobre come crimini di guerra il massacro di civili avvenuto nella notte del 13 aprile 1944 a Vallucciole, frazione del Comune di Pratovecchio Stia, con oltre 1,2 milioni di euro di risarcimento per la strage. Dopo decenni di silenzio, la giustizia italiana ha dato voce ai familiari delle vittime. Nel processo i parenti, uniti in una causa collettiva, hanno dovuto ricostruire i drammi custoditi nei libri di storia. Alcuni degli eredi più stretti - coniugi, figli e fratelli - hanno ottenuto il riconoscimento del danno morale e materiale subito. La sentenza ha invece rigettato le richieste di eredi più lontani. In assenza di ricorsi, i risarcimenti verranno erogati attraverso un fondo speciale creato dal governo Draghi per le vittime dei crimini del Terzo Reich, gestito direttamente dallo Stato italiano. Nonostante l'opposizione espressa in aula dall'Avvocatura dello Stato, il tribunale ha accolto le istanze dei familiari.

È invece arrivata il 20 gennaio 2025 la sentenza del Tribunale di Arezzo per il risarcimento ai familiari delle vittime della strage nazista di Falzano, località nel Cortonese, con la quale si condanna la Repubblica Federale di Germania a risarcire i 17 familiari, delle 18 vittime della strage del 27 giugno 1944, costituiti in giudizio, per poco meno di 4 milioni di euro. A maggio si terrà l'udienza presso la Corte d'Appello di Firenze perché l'Avvocatura dello Stato ha impugnato la sentenza per la competenza territoriale.

Per quanto riguarda l'eccidio di Civitella, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha erogato 800 mila euro di risarcimento a quattro figli di Metello Ricciarini, tra le vittime della strage nazifascista del 29 giugno 1944. È inoltre in corso la causa avviata nell'ottobre del 2022. Prossima udienza a settembre. L'azione legale, seguita dall'avvocato Roberto Alboni, nipote di Ricciarini, è stata proposta per 171 persone, prossimi congiunti o eredi di prossimi congiunti di 81 delle vittime. Il totale delle somme richieste ammonta a 109 milioni di euro circa.

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