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LA STORIA

Bambina ucraina ospite per un mese a casa di Marco Donati

Vika è arrivata grazie al progetto dell'associazione Puer Odv

Francesca Muzzi

23 Gennaio 2026, 05:43

Marco Donati

Marco Donati

Lei si chiama Vika ed è ripartita pochi giorni fa dopo un periodo trascorso in Italia grazie al progetto dell’associazione Puer che accoglie i bambini provenienti dall’Ucraina nelle famiglie italiane per circa un mese. Vika, insieme agli altri ha passato il periodo natalizio. Lo ha fatto nella famiglia di Marco Donati, capogruppo di Scelgo Arezzo e candidato sindaco. Insieme alla moglie Monica Tocchi, già genitori di Leonardo, hanno deciso di accogliere Vika.

Lo hanno fatto in silenzio senza clamore e solo alla partenza Donati ha messo un post per salutare la piccola. E anche quando lo contattiamo è quasi restio a rivelare ciò che ha vissuto in questo mese. “Soprattutto grazie a mia moglie - dice - È stata lei che si è presa cura di Vika insieme ad altri parenti”.

Poi comincia a raccontare quest’esperienza, la prima che fa, soprattutto per dare merito alle famiglie che da più tempo accolgono questi bambini. “Ci sono tanti genitori che si prendono cura di questi ragazzi che arrivano da zone martoriate dalla guerra. È una realtà bellissima ed è bellissimo ciò che fa l’associazione Puer, perché regala almeno un mese o due di normalità a questi ragazzi. Anche io ho voluto provare che cosa significa quest’esperienza e devo dire che lascia tanto”.

Vika è arrivata a metà dicembre. Il progetto di Natale dell’associazione Puer si divideva in due periodi a novembre e appunto a dicembre. Insieme a lei altri bambini tutti accolti da famiglie aretine.

Sono ragazzi forti che arrivano da zone di guerra - racconta Marco Donati - Bambini che la vita li ha fatti crescere in fretta. Hanno tra i sette e i dieci anni e la loro esistenza è stata prima martoriata dal Covid e poi dalla guerra. Per questo hanno caratteri forti, ma restano pur sempre dei bambini sottoposti a stress più grandi di loro”.

Vika si è subito ambientata a casa di Marco e di Monica e ha fatto amicizia anche con il piccolo Leonardo. “Perché i bambini hanno questa capacità cioè di rendere tutto facile”, sottolinea Donati.

Chiediamo se ci sono state qualche frase o qualche parola che sia rimasta impressa più delle altre. Marco Donati risponde: “Una sera mi disse che aveva paura dei ragni. Aveva proprio la fobia. Poi mi guardò e aggiunse: ‘ho più paura dei ragni che degli allarmi bomba’. Ci rimasi così, perché mi dissi che questi bambini, si erano abituati al peggio e al terrore”.

A quel punto - prosegue Marco Donati - feci una riflessione che magari spesso facciamo senza pensarci o in momenti così o non ce lo ricordiamo affatto. E cioè di quanto siamo fortunati. E di quanto lo sono i nostri figli a crescere in serenità. Credo che non dovremmo dimenticarcelo mai”.

Il giorno prima di partire Vika ha chiesto di essere portata al mare. Ed è stata accontentata. “Anche perché quando è tornata nella sua Ucraina ha trovato un inverno rigido, temperature a meno 15 e così prima di andare via, ha visto anche il nostro mare”, dice Marco Donati.

Quando Vika è tornata in Ucraina ha scritto un post: “Purtroppo troverà una situazione difficile e peggiore rispetto a quando è partita per venire a farci visita. Posso solo sperare, con tutto il cuore, che tornerà a trovarci o che potremmo andare a trovare lei grazie ad una pace ritrovata”.

Un messaggio anche per tutti gli altri bambini.

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