ASSISI
Mentre continuano gli accertamenti per verificare la regolarità di alcuni lavori all’interno della bocciofila, per una sala polivalente le cui finalità sono state cambiate in corso d’opera, arriva il dissequestro del bar e di parte dei locali. La bocciofila di Santa Maria degli Angeli era stata sequestrata nei giorni scorsi per gioco d’azzardo illegale. Un’operazione che aveva portato alla denuncia dei 40 giocatori scoperti dagli agenti della polizia municipale e di Stato e del titolare del circolo e di altre 10 persone appartenenti alla società sportiva ritenuta responsabile delle partite illegali; notificate anche sanzioni amministrative per 10.000 euro (per abuso nell’esercizio della somministrazione di alimenti e bevande, venduti anche a non soci, e per pubblicità del gioco d’azzardo) e il questore di Perugia ha anche emesso due misure di prevenzione dell’avviso orale.
Il gip aveva ritenuto valido il sequestro di tutta la struttura ma dopo una settimana - compiuti tutti gli accertamenti e anche per richiesta del pm d’intesa con gli organi inquirenti - si possono sbloccare parte dei locali, “tenuto conto della funzione sociale e del punto di riferimento che il circolo costituisce per il territorio”, come si legge nell’ordinanza del gip Natalia Giubilei notificata anche all’avvocato Delfo Berretti, legale del circolo.
Rimane comunque bloccata la porzione di “circolo” diventata una sala da gioco, perché sebbene “molti dei soggetti trovati a giocare sono ragazzi fra i 18 e i 25 anni attratti dalla pubblicità sui social in ordine alla gratuità del gioco e nella convinzione che lo stesso era legale, si ritiene sussista altresì - scrive la giudice - il periculum in quanto è evidente, per la stabilità dell’organizzazione, che i locali, laddove lasciati nella libera disponibilità degli aventi diritto, possano essere utilizzati per proseguire nell’attività illecita”.
E nel mirino come detto ci sono anche i lavori: inizialmente presentati come un modo per dar vita a una sala polivalente destinata anche alle associazioni del territorio con finalità di promozione sociale, sarebbero poi diventati - a lavori in corso - spazi al servizio di nuove attività aggregative per il gioco (tra cui il texas hold ‘em) e due magazzini; da capire inoltre - la documentazione sarebbe carente - quali accordi ci siano tra la bocciofila e la società sportiva, che nello statuto dice tra l’altro di voler formare i ragazzi attraverso lo sport, citando diversi giochi da tavolo e altri, ma non il poker.
“Ringraziamo - hanno voluto far sapere dal circolo bocciofila Life e in particolare il presidente Mauro Fabbri a nome personale e dei soci - l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco Valter Stoppini che con celerità si sono adoperati per velocizzare”
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