cronaca
La Polizia di Stato di Perugia ha emesso quattro provvedimenti di Daspo Urbano nei confronti di giovani ritenuti responsabili della rissa aggravata avvenuta il 14 gennaio nei pressi della stazione ferroviaria di Bastia Umbra.
La polizia di Assisi era intervenuta a seguito di una chiamata al 112 che segnalava una rissa in atto ma, giunti sul posto, gli agenti non avevano riscontrato la presenza delle persone coinvolte poiché, nel frattempo, alcuni dei presunti protagonisti della rissa si erano recati in ospedale per le prime cure mediche.
Giunti presso il pronto soccorso, gli agenti avevano identificato alcuni dei giovani coinvolti. Un testimone aveva inoltre, riferito ai poliziotti che il soggetto aveva colpito due ragazzi con un oggetto contundente, simile a un'accetta, utilizzando la parte del manico, scatenando una colluttazione che vedeva coinvolti - oltre alle due vittime - altri due giovani.
La decisione odierna, disposta dal Questore della Provincia di Perugia, arriva al termine dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, che ha ricostruito i fatti e valutato le modalità con cui è avvenuta la violenta lite. In considerazione dell’allarme sociale generato e della pericolosità delle condotte, il Questore ha ritenuto necessario adottare una misura di prevenzione per tutelare i cittadini e prevenire il ripetersi di episodi simili.
Il provvedimento impedisce ai quattro giovani l’accesso alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra e alle sue pertinenze per un anno, vietando anche lo stazionamento nelle immediate vicinanze.
Il Daspo Urbano è una misura amministrativa che il Questore può adottare per vietare l’accesso a specifiche aree urbane (come stazioni, piazze o monumenti) a persone che reiterano comportamenti molesti o pericolosi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e vivibilità. La violazione del divieto costituisce un reato e può essere punita con l’arresto da sei mesi a un anno.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy