Cronaca
Il cerchio si stringe sul presunto violentatore. Va avanti serrata l’indagine della procura della Repubblica di Perugia, affidata ai carabinieri del capoluogo, per accertare i fatti relativi alla denuncia di stupro presentata da una trentenne italiana nei giorni scorsi. I militari, dopo il vaglio delle telecamere, l’acquisizione delle testimonianze e delle informazioni fornite dalla vittima, sono riusciti a identificare il soggetto.
Gli inquirenti stanno lavorando per raccogliere tutte le prove e verificare la versione della denunciante. Ci sono delle zone d’ombra nella dinamica riportata che vanno rischiarate dalle indagini. Che i due abbiano preso parte alla festa afrobeat in una discoteca a Ponte Valleceppi nella notte tra venerdì e sabato scorsi sarebbe stata acclarato. Sarebbero usciti dal locale e fuori, all’esterno, si sarebbe consumata la violenza.
Va tuttavia ancora accertata la dinamica e, in particolare, l’eventuale costrizione che fa configurare il reato in questione. Fondamentali, in questo senso, gli accertamenti sanitari compiuti sulla donna l’indomani dei fatti e i racconti di vittima e presunto stupratore. Anche le immagini delle videocamere possono fornire elementi utili. Gli inquirenti prima di chiedere eventuali misure vogliono accertare se quanto indicato nella denuncia sia già riscontrato o comunque riscontrabile nei fatti.
Alla procura di Perugia sono comunque scattate le trafile nei casi di cosiddetto codice rosso. I reati da codice rosso in Umbria sono in aumento. L’impennata di violenze contro le donne è descritta con i numeri nell’ultima relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario firmata dal procuratore generale Sergio Sottani.
Il procuratore scrive infatti che i procedimenti per maltrattamenti in famiglia fanno registrare un aumento del 30 per cento nel corso dell’ultimo anno, così come il 30 per cento delle misure cautelari eseguite nella nostra regione riguardano proprio i reati da codice rosso, “con particolare accentuazione nel Ternano”. Sennonché l’ultimo caso di stupro la scorsa estate è stato perseguito sempre nel capoluogo, dove una studentessa mongola è stata sequestrata e violentata per un’intera notte. L’autore presunto è stato arrestato e per lui si profila il processo.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy