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Cronaca

Divieto di ritorno a Orvieto per un italiano e Daspo urbano a una 36enne. Accompagnato al Cpr un cittadino pakistano

Redazione Web

13 Gennaio 2026, 14:59

Divieto di ritorno a Orvieto per un italiano e Daspo urbano a una 36enne. Accompagnato al Cpr un cittadino pakistano

La Questura di Terni

La polizia di Stato di Terni continua con costanza le attività di prevenzione dei reati e di tutela della sicurezza pubblica sull’intero territorio provinciale. Nei giorni scorsi, il Questore Michele Abenante ha adottato due distinti provvedimenti di prevenzione nei confronti di soggetti considerati socialmente pericolosi. I provvedimenti sono stati emessi sulla base di elementi emersi da recenti interventi delle forze dell'ordine e dall'attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura.

Nel primo caso è stato disposto il divieto di ritorno nel Comune di Orvieto per la durata di tre anni nei confronti di un cittadino italiano non residente nella provincia di Terni. La misura è finalizzata a prevenire la reiterazione di condotte relative alla materia degli stupefacenti.

Nel secondo caso, su proposta dei carabinieri di Terni, il Questore ha emesso un provvedimento di due anni di divieto di accesso e stazionamento nei pressi di pubblici esercizi e in numerose aree del centro cittadino nei confronti di una donna italiana di 36 anni.

Parallelamente, nell'ambito dei controlli sull'immigrazione irregolare, nella giornata di ieri il personale dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Terni ha accompagnato presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) nazionale un cittadino pakistano risultato irregolare sul territorio. L'uomo, da poco scarcerato, era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della compagna di nazionalità cinese e del figlio nato dalla loro relazione. Era stato infatti arrestato in flagranza per il reato di atti persecutori e successivamente collocato in custodia cautelare in carcere. Gli accertamenti effettuati dall'Ufficio Immigrazione hanno consentito l'accompagnamento dell'uomo al Cpr, dove sarà trattenuto in attesa dell'espletamento delle procedure espulsive previste dalla normativa vigente.

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