Cronaca
Il Tribunale di Perugia
L’estate scorsa nel giro di meno di una settimana aveva accoltellato due persone. Due giovani uomini stranieri che aveva incontrato in piazza Grimana e in via Calderini. È per questi due episodi - uno dei quali commesso in concorso insieme a un altro connazionale - che un 30enne tunisino ieri mattina ha patteggiato una pena a due anni e quattro mesi di reclusione per le accuse di lesioni gravi e lesioni.
L’uomo, in particolare, nell’episodio accaduto nel pieno di Umbria Jazz, in via Calderini, aveva ferito un magrebino al volto causandogli una ferita che, oltre a una prognosi di 40 giorni, ha anche determinato uno sfregio permanente al rivale che era stato soccorso e poi ricoverato. E anzi, proprio l’aver provocato lo sfregio permanente costituisce un’aggravante che gli è stata contestata nel corso del procedimento con rito alternativo che si è celebrato ieri mattina dinanzi al gip, Simona Di Maria.
Al 30enne viene anche contestato che, sempre in quell’occasione, era uscito di casa portando con sé sia un’arma da taglio - con la quale poi ha sfregiato il connazionale - che uno spray urticante. Sei giorni prima, insieme a un altro connazionale, aveva messo a segno anche una rapina in piazza Grimana: avevano immobilizzato un ragazzo egiziano di 26 anni spruzzandogli in faccia lo spray al peperoncino e poi lo avevano ferito con una coltellata al fianco prima di rubargli tutto quello che aveva.
L’imputato, un trentenne tunisino senza fissa dimora con una sfilza di precedenti specifici e non, era assistito in aula dall’avvocato, Donatella Panzarola e, al termine dell’udienza di ieri mattina, è stato nuovamente portato in carcere dove si trova da quando, ad agosto dello scorso anno, era stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Perugia al termine di indagini durate qualche settimana.
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