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L'epicentro della scossa più forte, delle ore 9.27, nella mappa diffusa da INGV
Due eventi sismici di rilievo hanno interessato questa mattina, 13 gennaio 2026, la Romagna, in particolare le province di Forlì-Cesena e Ravenna.
La prima scossa è stata registrata alle 9.29 con una magnitudo che era stata stimata in via preliminare tra 3,7 e 4,2, con epicentro nel Ravennate. Un minuto più tardi si è verificato un secondo tremore, che inizialmente era sembrato più intenso, localizzato in provincia di Forlì-Cesena, con magnitudo provvisoria compresa tra 4,0 e 4,5. Lo aveva comunica immediatamente l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ma le rilevazioni riviste in maniera definitiva hanno poi dato le risposte che leggete di seguito.
- Ore 9.42: avviati accertamenti da parte della Protezione Civile e delle forze dell'ordine. Numerose le segnalazioni di gente presa dal panico.
- Ore 9.43: INGV fornisce i dati definitivi della scossa più forte: ha raggiunto Magnitudo 4.3 con epicentro a 7 km sud/ovest di Russi (Provincia di Ravenna). Il sisma si è verificato alle 9.27. L'ipocentro è stato calcolato a 22,9 km di profondità. Il terremoto è stato chiaramente avvertito in tutta l'Emilia Romagna: particolarmente a Imola, Faenza, Forlì, San Pietro in Vincoli, Cervia, Cesena e Cesenatico.
- Ore 9.44: Arrivano le valutazioni anche della seconda scossa, che contrariamente a quanto sembrava in un primo momento, è risultata meno intensa della precedente. Si è verificata alle ore 9.29. Con epicentro 8 km ad Est di Faenza (Provincia di Ravenna). L'ipocentro è stato calcolato a 21,8 km di profondità sotto la crosta terrestre.
- Ore 9.51: Segnalazioni di persone che hanno udito il terremoto arrivano da: Russi, Cotignoli, Faenza, Forlì, Bagno Cavallo, Lugo, Solarolo, Castrocaro Terme, Castel Bolognese e Forlimpopoli.
- Ore 9.53: Segnalazioni anche da Rimini. Gente in strada, per paura, in molte località della Romagna.
- Ore 9.54: Continuano le verifiche, per ora nessuna segnalazione di danni.
- Ore 9.57: Si apprende che le scosse sono state avvertite anche in Toscana e Umbria, in particolare in alcune località della provincia di Arezzo e della provincia di Perugia ai confini con la Provincia di Forlì e Cesena.
- Ore 10.02: L'agenzia di stampa La Presse riferisce quanto segue: "La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali della zona colpita stamattina dal terremoto in Romagna dove alle 9.27 e alle 9.29 tra le province di Ravenna e Forlì-Cesena si sono registrate scosse. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose".
Intanto l'agenzia di stampa Adnkronos riferisce: "Le due scosse, ravvicinate e della durata di circa 4-5 secondi, sono state percepite distintamente dalla popolazione. In alcune abitazioni il movimento è stato avvertito come ondulatorio, con case che hanno tremato in modo evidente".
Dalla visione delle rilevazioni archiviate da Ingv le due scosse non risultano precedute, in quell'area, da altri movimenti tellurici almeno negli ultimi 3 giorni precedenti. Un periodo sismico - non collegato a queste scosse - aveva invece interessato l'Alta Val Tiberina e il basso Cesenate.
L'agenzia di stampa Novecolonne, alle ore 10.38, invece riferisce: A seguito delle due scosse di terremoto registrate questa mattina con epicentro tra Russi e Faenza, la circolazione ferroviaria in Emilia-Romagna è stata temporaneamente sospesa per consentire verifiche tecniche sulle infrastrutture. In particolare sono interessate dai controlli la linea Bologna-Rimini, la linea Ferrara-Rimini e i tratti Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna. Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha dichiarato: "Tre giorni fa il gelicidio e questa mattina le due scosse... comunque siamo attrezzati".
"Le abbiamo avvertite, certo, ma la reazione è stata composta - spiega - Siamo usciti, ci siamo raccolti in piazza, anche le scuole. Ma adesso siamo tutti rientrati. I tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche ma al momento non segnaliamo nulla". Le due scosse "sono state chiaramente avvertite anche sul territorio del Comune di Imola", ha affermato il sindaco Marco Panieri, sottolineando che dopo un aggiornamento con Vigili del Fuoco e Protezione Civile "al momento non si registrano danni a persone o cose né sono pervenute segnalazioni di criticità sul territorio comunale".
Italpress, invece, riferisce: che la Regione Emilia Romagna, sottolinea come sia immediatamente scattata la procedura per eventi sismici: a Bologna è attiva la Centrale operativa regionale nella sede della Agenzia di sicurezza territoriale e protezione civile, coordinata dal direttore Massimo Camprini, i cui operatori formati sono già nel territorio per le prime verifiche, già avviate anche dai Vigili del Fuoco. Anche i Comuni hanno attivato le procedure previste, in primo luogo facendo uscire gli alunni dalle scuole. Aperti i Centri operativi comunali nelle aree interessate.
Il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, sta seguendo la situazione. Molto spavento nella popolazione, ma al momento non risultano danni a persone e edifici ma sono in corso le verifiche sulle segnalazioni arrivate, fanno sapere dalla Regione.
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