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Pedopornografia 16 casi scoperti nell’ultimo anno: in manette 4 persone perché detenevano un ingente quantitativo di foto e video

È quanto emerge dai dati dell’attività del 2025 della polizia postale dell’Umbria

Francesca Marruco

11 Gennaio 2026, 11:32

Pedopornografia 16 casi scoperti nell’ultimo anno: in manette 4 persone perché detenevano un ingente quantitativo di foto e video

Nel corso dell’anno appena terminato la polizia postale dell’Umbria, con sede a Perugia, ha scoperto 16 casi di pedopornografia. In particolare, 10 riguardano la detenzione e la divulgazione di materiale pedopornografico, 4 riguardano l’adescamento di minorenni e due gli atti sessuali con minori. Nell’ambito di questi interventi, la polizia postale di Perugia, da settembre alla guida del vice questore aggiunto Francesco Verduci, ha eseguito 22 perquisizioni e ha arrestato quattro persone: tutte detenevano un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Sempre con riguardo alla lotta alla pedopornografia, sono stati monitorati in maniera approfondita 191 spazi virtuali con rilevazione di 17 siti con contenuti di pedopornografia, tutti all’estero, opportunamente segnalati tramite i canali di cooperazione internazionale.

Un altro degli allarmanti fenomeni, maggiormente in crescita, è quello dell’utilizzo del web per perseguitare o ricattare le persone. È proprio nell’ambito di tutti quelli che vengono definiti reati contro la persona che la polizia postale ha trattata 157 casi (nel 2024 erano stati 129), di cui 3 casi di revenge porn, uno di stalking, 40 di diffamazione, tre di minacce, 11 di molestie, 12 sextortion, 83 di sostituzione di persona e 4 di hate speech. La polizia postale ha anche scoperto otto casi di cyberbullismo. In totale, negli ultimi 12 mesi appena trascorsi, sono state quindi denunciate 78 persone nell’ambito dei reati contro la persona e la pedopornografia a fronte di 363 denunce in totale.

Un altro grande argomento che la polizia postale tratta con grande attenzione è quello della minaccia terroristica che passa per il web. Nel 2025 sono stati trattati 20 casi (nel 2024 erano stati 12) con un arresto e 5 persone indagate e 3 perquisizioni eseguite. Sono stati monitorati 39.487 spazi virtuali.

Sempre in tema di monitoraggio, non specificamente contro la minaccia terroristica, la polizia postale ha monitorato 21.937 messaggi, 12.685 pagine di social network e 4.730 spazi virtuali.

Un ulteriore tema che spesso coinvolge le specialità della polizia postale è quello del vasto e variegato mondo delle truffe online. Tutto quello cioè che può celarsi dietro e-commerce, trading online, phishing, smishing, vishing: secondo quanto emerge nel 2025 sono stati trattati 893 casi (nel 2024 erano stati 1120) con 317 persone denunciate e 17 perquisizioni eseguite.

La polizia postale - come anche le altre specialità - effettua anche un grande lavoro di prevenzione e divulgazione, oltre quello di repressione. In questo senso prende parte a incontri con scuole, anziani, associazionismo e, nel corso del 2025, sono stati realizzati 58 incontri (a fronte dei 28 effettuati nel 2024) coinvolgendo in totale 8.774 persone (4.954 nel 2024).

A livello nazionale - secondo quanto emerge da un report pubblicato ieri - sono stati trattati – nei settori della tutela della persona e in particolare dei minori online, tutela del patrimonio di privati, imprese e istituzioni dalla criminalità finanziaria in rete, contrasto al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche informatizzate – 51.560 casi, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni.

Per quanto riguarda le attività di contrasto alla pedopornografia nel 2025 i procedimenti per pedopornografia e adescamento sono stati 2.574, con 222 arresti. Il monitoraggio dei contenuti pedopornografici ha riguardato oltre 16.500 siti, con 2.876 inserimenti in black list. La Sezione Operativa, impegnata nella tutela della persona dai reati commessi online, ha svolto un’azione che si è tradotta in 1.298 persone indagate e 245 perquisizioni. Nel 2025 l’azione del centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche ha registrato complessivamente 9.250 casistiche di attacchi informatici. Per quanto riguarda invece il cybercrime economico-finanziario sono stati 27.085 i casi trattati e 4.489 persone indagate. Incoraggianti i numeri del Commissariato di polizia di Stato online, sito ufficiale della polizia postale, che offre un servizio continuo e accessibile per la segnalazione di reati informatici. Il sito ha ricevuto 5,2 milioni di visite e quasi 76 milioni di accessi. Gli operatori specializzati hanno gestito oltre 25 mila richieste di informazioni e più di 94 mila segnalazioni (inerenti phishing, social network e attacchi informatici), con 232 interventi diretti di soccorso pubblico e 26 alert a tutela della collettività.

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