L'omicidio di Chiara Poggi
Il dubbio del revenge porn dibattuto a Ore 14 Sera
L'ombra del revenge porn e del ricatto sul delitto di Garlasco? E' l'interrogativo che si è posto Ore 14 Sera, il programma di approfondimento di Rai 2, andato in onda giovedì 8 gennaio. “È un'ipotesi investigativa – ha spiegato la giornalista Arianna Giunti - Sappiamo che nelle ultime settimane sono stati ascoltati alcuni ex compagni di scuola di Andrea Sempio, sappiamo di alcuni video intimi contenuti nel computer di Chiara Poggi che ad un certo punto vengono messi in sicurezza. Vengono messi in sicurezza con un livello di password particolarmente accurato e quindi questo può far supporre che Chiara ad un certo punto si rende conto che qualcuno forse aveva violato la sua privacy, aveva guardato questi video”.

Arianna Giunti
“L'ombra del ricatto dietro i video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi? - si chiede la stessa giornalista nel suo servizio - Sarebbe una delle ipotesi sulle quali starebbero lavorando gli investigatori impegnati da mesi sulle nuove indagini del delitto di Garlasco. Nei mesi scorsi sarebbero stati ascoltati a lungo dagli inquirenti alcuni degli ex compagni di scuola di Andrea Sempio, che con lui hanno frequentato l'Istituto tecnico Ipsia di San Nazzaro in provincia di Pavia. A questi ex studenti, oggi uomini e donne adulti, sarebbe stato chiesto anche se per caso avessero mai saputo da Sempio dell'esistenza di alcuni video intimi che avevano come protagonisti, appunto, la sorella dell'amico di uno di loro e il suo fidanzato. L'interrogativo, dunque, è questo: Sempio, che utilizzava spesso il pc di Chiara insieme al fratello Marco per giocare ai videogame, potrebbe aver visto e scaricato su una propria chiavetta i video intimi della 26enne con il fidanzato?”.
Il servizio sul possibile revenge porn
“Di questi video avrebbe potuto parlare con qualcuno, magari fra i suoi compagni di scuola? - si chiede ancora la giornalista - Chiara aveva il sospetto che la sua intimità fosse stata in qualche modo violata e che fosse diventata di dominio pubblico in un giro di amici del fratello, probabilmente all'insaputa di Marco? Di sicuro è lei stessa la mattina del 5 maggio 2007, un sabato, a mettere in sicurezza con una password e un cosiddetto flag nascosto, un sistema che non rende immediatamente visibili le icone, alcuni filmati contenuti nella cartella Albert.zip. Si tratta di video che riprendono scene di intimità fra Chiara e Alberto girati in Liguria 7 mesi prima. Il 1 luglio 2007 viene impostato un ulteriore flag nascosto, come per innalzare ancora di più il livello di protezione. Da analisi informatica risulta che l'ultima volta che il file zip è stato aperto è il 5 agosto 2007, 8 giorni prima del delitto. Nell'ottobre 2008 è lo stesso Marco Poggi, ascoltato a sommarie informazioni, a raccontare ai Carabinieri di aver visto per caso una sera dal PC della sorella una chat fra lei e il fidanzato che documentava che i due si stessero scambiando video”.
“Effettivamente un sistema di messaggistica istantanea la sera del 17 settembre 2006 documenta un tentativo di scambio da parte dei due fidanzati del filmino intitolato parte due che però non risulterà fra il materiale in possesso di Chiara quando i periti esamineranno il suo pc – prosegue la giornalista - Che fine ha fatto quel filmato? È una delle domande che restano senza risposta. Ad Alberto Stasi nel corso della sua audizione in Procura a Pavia lo scorso aprile sarebbe stato chiesto conto a lungo proprio di questi video”.

Una conversazione tra Chiara e Alberto
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