ORVIETO
“Stiamo facendo il possibile per individuare i responsabili e fare in modo che non si ripetano altri atti del genere che danneggiano la proprietà pubblica e minano anche il senso di sicurezza”. Lo ha detto ieri, nell’ultima seduta del consiglio comunale dell’anno, il vicesindaco Stefano Spagnoli, annunciando per il mese di febbraio l’installazione della telecamera prevista per la frazione di Canale nell’ambito del progetto Orvieto Sicura che posizionerà strategicamente 34 occhi elettronici negli accessi principali della città, nel centro storico, nelle aree più frequentate e, appunto, nelle frazioni come Canale.

Qui, dopo le porte degli spogliatoi del campo sportivo, ad essere presi di mira sono stati i giochi per bambini del vicino giardino pubblico.
Lo scivolo, simbolo di svago per i più piccoli, in particolare, è stato imbrattato con una bestemmia, suscitando lo sdegno dei residenti. A farsi portavoce di questi ultimi in consiglio comunale è stata la consigliera di Fratelli d’Italia, Sabrina Mandolini.
Segnalazioni analoghe, dai banchi dell’opposizione, sono arrivate dal capogruppo del gruppo Misto, Daniele Di Loreto, di fronte all’inciviltà ed ai piccoli, ma continui e sgraditi episodi di vandalismo, ai danni di mura ed estintori del parcheggio pluripiano di via Roma, uno dei due insilati del centro storico.
“L’amministrazione comunale – ha spiegato Spagnoli, sua la delega assessorile alla Sicurezza – ne è a conoscenza.
Qui le telecamere sono state installate da tempo e la polizia locale è intervenuta già tre volte a fronte anche del recente ingresso di una microcar nel parcheggio.
Sono stati fatti rilievi fotografici, è stata informata l’autorità giudiziaria e si sta lavorando per l’identificazione. Visionare le immagini delle telecamere è un’operazione che richiede tempo.
Alla luce di questo, sono stati comunque intensificati i controlli, sensibilizzando anche le forze di polizia nazionale.
La videosorveglianza rappresenta sicuramente uno strumento fondamentale per proteggere i beni pubblici e garantire che luoghi di ritrovo e svago, o come in questo caso di sosta della propria auto, rimangano sicuri e fruibili per tutti, ma occorrono anche collaborazione e rispetto per il mantenimento della sicurezza e del decoro pubblico”.
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