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Cronaca

Donna aggredita in corso Vannucci mentre era al lavoro: si è chiusa a chiave nel negozio 

La testimonianza di Sabrina Cecchini: "Un uomo mi ha insultata cercando il contatto fisico"

Gabriele Burini

27 Novembre 2025, 09:42

Donna aggredita in corso Vannucci mentre era al lavoro: si è chiusa a chiave nel negozio 

"Io lavoro in centro storico da 30 anni, ma una situazione del genere non l’avevo mai vissuta". La voce di Sabrina Cecchini trema ancora di paura. Martedì, nel tardo pomeriggio, è stata costretta a chiudersi all’interno del negozio in cui lavora, in corso Vannucci, a pochi passi da piazza IV Novembre, perché "un uomo, in evidente stato di alterazione, ha iniziato a inveirmi contro, offendendomi pesantemente". Erano da poco passate le 17 e nell’acropoli, oltre alla pioggia battente e agli operai impegnati a installare le luminarie il via vai non era quello della settimana prima, quando a farla da padrone erano i tantissimi visitatori accorsi per Eurochocolate. Anzi. "Io ero fuori dal negozio, stavo facendo delle foto alla vetrina quando questa persona ha iniziato a insultarmi pesantemente, cercando quasi il contatto fisico - aggiunge Cecchini - All’inizio sono rimasta pietrificata, poi mi sono chiusa dentro a chiave e aprivo solo ai clienti".

La paura l’ha portata anche a chiamare un amico che era in centro, "visto che l’aggressore è rimasto in zona fino alle 18. Una volta che ho chiuso, lui mi ha accompagnato alla macchina e mi sono sentita più sicura. Ma io non posso andare a lavorare e chiudermi a chiave solo perché ci sono queste situazioni, servirebbero più controlli". Anche perché, come spiegato da Cecchini, non è un caso isolato: "La stessa persona mi era entrata in negozio già un mese fa, in condizioni alterate e sporco di sangue. Anche in quel caso mi sono chiusa dentro, con l’aggressore portato via dalle forze dell’ordine. Così però non è più fattibile".

Sul caso è intervenuto anche Riccardo Mencaglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. "Serve un cambio di passo da parte dell’amministrazione - ha detto - Vanno rafforzati i presidi, anche con un maggiore impiego della polizia locale in borghese, così da garantire una presenza più capillare, capace di intervenire tempestivamente e di far percepire che non esiste alcun lassismo. Il messaggio deve essere inequivocabile: Perugia è una città accogliente, ma non può tollerare comportamenti che mettono a rischio la serenità e la sicurezza delle persone. Chiediamo quindi all’amministrazione di mettere in campo azioni concrete e continuative, a tutela delle donne, dei commercianti e di tutti i cittadini che vivono il centro storico".

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