Un'Aru mista: è l'ipotesi lanciata dal consigliere comunale del Partito democratico Alessandro Masi relativamente a viale Mazzini. Il Corriere di Siena si è recentemente occupato della situazione e delle problematiche vissute dai residenti e dai commercianti di questa importante via di comunicazione tra la stazione ferroviaria e il centro cittadino: alcune attività hanno chiuso o si sono trasferite altrove, mancano i parcheggi, le auto sfrecciano creando pericoli. Proprio su viale Mazzini l'esponente del Pd Masi ha presentato un'interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. Scrive il rappresentante dem: "Si pone nuovamente la questione dei parcheggi, con lo studio di un'Aru mista e con alcuni parcheggi dedicati e a orario, venendo incontro prima di tutto alle esigenze dei residenti e delle attività e dei servizi di interesse pubblico che si affacciano sulla via; scoraggiando invece il parcheggio ?lungo' dei non residenti e dei non utenti, per indirizzarlo al parcheggio della vicina stazione". Si parla di Aru mista nel senso che non dovrebbe dare risposte solamente ai residenti, ma anche ai commercianti, prevedendo per l'appunto dei posti a orario dedicati ai clienti delle attività. Una delle problematiche ravvisate da residenti e commercianti di zona è quella del "parcheggio lungo", praticata spesso anche dai turisti e specie nel periodo estivo: macchine che vengono infatti parcheggiate nel viale dai turisti che poi si incamminano a piedi verso il centro storico.Nell'interrogazione Masi ricorda che "in occasione dell'interrogazione consiliare del 29 dicembre sulle condizioni di viale Mazzini, l'amministrazione preannunciava per il 2024 un intervento di ripavimentazione dell'intero viale per circa 400 mila euro" e che "la progettazione di questa riqualificazione rappresenta un'opportunità per dare risposta ad alcune problematiche di questa importante arteria per la circolazione della città". L'esponente dem parla anche della "annosa questione delle forti vibrazioni, legata al ciclico ammaloramento del fondo stradale e ai ripetuti interventi di manutenzione sulle reti che lo attraversano in profondità" e dichiara che "per quanto riguarda la mitigazione della velocità di transito sarebbe utile considerare soluzioni alternative ai dossi, che invece potrebbero semmai accentuare le predette vibrazioni". (CORRIERE DI SIENA)
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