Attualità
Lavori davanti alla Perugina
Proseguono a tappe forzate i lavori per il Metrobus. Sono in fase di installazione le pensiline sulle fermate del tracciato del Bus rapid transit: i cantieri dovranno essere conclusi entro giugno, stando al cronoprogramma previsto in base i tempi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è evitare sforamenti. Anche perché il rischio è di perdere parte dei finanziamenti erogati. Per accelerare, con una delibera del 4 marzo sono stati ampliati gli orari di lavoro - dalle 6 alle 22, dal venerdì al sabato - degli interventi in essere che si snodano tra Fontivegge e Castel del Piano.
Subito dopo la fine dei lavori ci saranno collaudo e messa in funzione. Nel frattempo il Comune ha già studiato un piano per l’integrazione logistica, oraria e tariffaria del metrobus con i convogli ferroviari - Trenitalia ed ex Fcu - e col minimetrò.
Le basi per veder nascere la tanto attesa metropolitana di superficie, protagonista dei desiderata trasportistici degli ultimi 40 anni. E rimasta solo su carta. Ma adesso al centro dell’attenzione c’è il countdown sui cantieri e gli inevitabili disagi per i cittadini.
“Le tempistiche dettate dal Pnrr - aveva spiegato al Corriere dell’Umbria l’assessore ai trasporti Pierluigi Vossi - per la realizzazione del Brt sono particolarmente stringenti e, per questo, da tempo l’amministrazione si è attivata per rispettarle. Stiamo parlando di un’opera infrastrutturale molto complessa, che Perugia non ha mai realizzato prima su suolo urbano: i lavori si svolgono, infatti, in un contesto delicato, in continuo contatto con i sottoservizi, con eventuali rinvenimenti e interventi che ricadono sotto la competenza della Soprintendenza ai beni culturali, e in cui le lavorazioni infrastrutturali devono rispettare le puntuali e specifiche norme derivanti dal Pnrr, sia nella realizzazione sia nella gestione dei cantieri, assicurando la sicurezza di questi ultimi e il rispetto delle tematiche ambientali, compresa la corretta gestione dei rifiuti, e naturalmente tenendo conto delle esigenze quotidiane di residenti, commercianti e attività che devono continuare a vivere e lavorare nelle aree interessate dai cantieri”.
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