Attualità
L'aeroporto umbro visto dall'alto
Per il prossimo cda della Sase la Regione si prende 30 giorni di tempo. La motivazione è tecnica: va fatta l’istruttoria e le tempistiche impongono di rimandare la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione. La scelta era attesa in settimana.
Servono profili in grado di interpretare le intenzioni della giunta regionale (Regione socia all’80% con Sviluppumbria della società di gestione dell'aeroporto San Francesco) e la scelta non è semplice. I tempi per la presentazione delle domande sono scaduti lunedì alle 12. La presidente Stefania Proietti ha messo sul tavolo la pratica Madrid - con un’offerta già in campo da una specifica compagnia, considerata non congrua dal precedente cda - ma ci sono anche Francia e Germania. Oltre che le rotte interne da implementare con Linate e Roma.
La governatrice Stefania Proietti ha parlato di “nuove e ambiziose prospettive di crescita” ed elenca gli obiettivi raggiunti: 620.420 passeggeri nel 2025, record storico, +68% rispetto al 2022; rafforzamento delle rotte internazionali; equilibrio economico-finanziario e riduzione del contributo pubblico per passeggero; nessun taglio ai voli nonostante la situazione di crisi congiunturale, “segno di efficienza e affidabilità dello scalo”.
Poi c’è l’impegno dell’ente e ulteriori promesse, come i voli per Milano e Roma. “Garantiamo 4,5 milioni di euro annui con il bilancio regionale pluriennale abbiamo rinnovato l’immagine dell’aeroporto ispirata al centenario francescano ed inserito tutti i comuni dell’Umbria da protagonisti con un’azione promossa dall’assessorato regionale al turismo”, sostiene Proietti. “Sosterremo un piano di investimenti di oltre 10 milioni di euro per accompagnare l’ampliamento della struttura e i collegamenti infrastrutturali da e per l’aeroporto e abbiamo intrapreso il percorso per la continuità territoriale, ovvero per l’attivazione di rotte di collegamento con gli aeroporti di Roma e Milano”, ha affermato.
“Stiamo già lavorando al rafforzamento delle rotte, con particolare attenzione agli hub strategici europei. La nostra ambizione è raggiungere traguardi sempre più ambiziosi in termini di passeggeri e rafforzare la connessione dell’Umbria con l’Italia e l’Europa, oltre al ruolo che il nostro aeroporto ha per l’Italia mediana e il suo potenziamento come aeroporto di incoming turistico e infrastruttura strategica al servizio di tutti i cittadini umbri”, ha concluso. Prossima tappa Madrid. Anche se l’anno è già iniziato e l’accordo è ancora da sottoscrivere. L’estate è alle porte. Serve accelerare.
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