Giovedì 19 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Politica

La Regione Umbria dichiara guerra agli sprechi alimentari: sì all'atto di indirizzo

L’assemblea ha approvato all’unanimità la mozione su “Rafforzamento delle politiche regionali di contrasto allo spreco alimentare e potenziamento delle reti di solidarietà sociale”

Alessandro Antonini

19 Marzo 2026, 20:57

La Corte dei conti mette sotto esame i bilanci dei gruppi politici della Regione: raffica di rilievi per Lega e Pd

Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale, in piazza Italia a Perugia

L’assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione su “Rafforzamento delle politiche regionali di contrasto allo spreco alimentare e potenziamento delle reti di solidarietà sociale”, firmata da Bianca Maria Tagliaferri (Ud–Pp).

L’atto di indirizzo impegna la giunta regionale ad “adottare ogni iniziativa utile a dare piena ed efficace attuazione al quadro normativo vigente, ottimizzando i modelli di governance e rafforzando il coordinamento strategico tra i soggetti istituzionali, in modo particolare i Comuni, e gli enti del Terzo Settore, impegnati nella gestione virtuosa delle eccedenze; a sostenere in modo strutturale il consolidamento e l’evoluzione delle reti territoriali dedicate al recupero e alla distribuzione alimentare, promuovendo azioni trasversali di sensibilizzazione, incentivazione e sviluppo logistico che coinvolgano l’intera filiera agroalimentare, al fine di massimizzare l’impatto delle politiche di solidarietà sociale e garantire la sostenibilità ambientale dei processi di consumo e recupero nel territorio regionale. La legge regionale ‘16/2017’ ha disciplinato gli interventi regionali per promuovere il recupero di beni e prodotti lungo l’intera filiera della produzione e distribuzione, al fine di tutelare le fasce di popolazione più vulnerabili e ridurre l'impatto ambientale legato allo smaltimento dei rifiuti. La lotta allo spreco alimentare rappresenta oggi una sfida etica ed ecologica imprescindibile, poiché la riduzione delle eccedenze non recuperate incide direttamente sul risparmio di risorse naturali e contribuisce in modo determinante alla riduzione delle emissioni climalteranti. L’attuale congiuntura socio-economica richiede un impegno istituzionale che vada oltre l'assistenzialismo, promuovendo invece un modello di welfare generativo, capace di connettere virtuosamente il mondo della produzione e della distribuzione con quello del sociale.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie