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Oltre 200 sagre umbre da difendere: spunta la mozione in consiglio regionale

Atto di Betti (Pd) per tutelare gli enti del terzo settore che operano nei territori umbri, con particolare attenzione alle associazioni di promozione sociale, alle pro loco e alle realtà che organizzano sagre e manifestazioni identitarie

Alessandro Antonini

17 Marzo 2026, 13:32

Oltre 200 sagre umbre da difendere: spunta la mozione in consiglio regionale

Sagre da tutelare. Sagre da promuovere. Le oltre duecento manifestazioni organizzate in Umbria trovano il consenso del partito di maggioranza a Palazzo Cesaroni.

Il consigliere regionale Cristian Betti (Partito democratico) ha presentato una mozione in assemblea legislativa della Regione Umbria per tutelare gli enti del terzo settore che operano nei territori umbri, con particolare attenzione alle associazioni di promozione sociale, alle pro loco e alle realtà che organizzano sagre e manifestazioni identitarie.

L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni espresse da molte associazioni rispetto all’applicazione dell’articolo 79 del Codice del terzo settore, che introduce nuovi criteri fiscali e potrebbe comportare maggiori oneri amministrativi e fiscali per numerose realtà di volontariato locale.

"In Umbria – sottolinea Betti – il tessuto associativo rappresenta una risorsa fondamentale per la coesione sociale, la vitalità dei borghi e la promozione del territorio. È necessario che l’applicazione delle norme tenga conto della specificità del volontariato territoriale".

Con la mozione si impegna la giunta regionale ad attivarsi presso il governo e il ministro dell’Economia Giorgetti per aprire un tavolo tecnico nazionale volto a chiarire e, se necessario, correggere alcuni aspetti della normativa, oltre a promuovere un confronto con le rappresentanze del terzo settore e delle pro loco umbre.

L’obiettivo è evitare che nuove disposizioni fiscali possano mettere in difficoltà le associazioni che, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, svolgono un ruolo essenziale per la comunità e per la valorizzazione delle tradizioni locali.

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